Sicilia

Ranucci choc: «Se potessi andrei a cena anche con Totò Riina»

«Spiegherò agli inquirenti. Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola l’avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Voi siete padroni di fare tutti i collegamenti che volete. Io quello che ho da dire, per rispetto ai magistrati, lo dirò loro». Così Sigfrido Ranucci ha replicato alle domande dei giornalisti sulla presunta omissione di dettagli agli inquirenti sugli avvertimenti ricevuti da Lavitola su un possibile attentato a margine del suo spettacolo a Cerveteri. Rispondendo alle contestazioni sulle amicizie con soggetti controversi come Lavitola, ha aggiunto: «Se non l’avessi ammessa, sarebbero usciti gli atti e sarebbe emersa l’amicizia. Ma che vi devo dire? Non c’erano degli elementi precisi. Io non sono puro, io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino, perchè faccio questo. Se potessi andrei a cena con Totò Riina», ha concluso.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »