Quindici anni fa il crollo in via Roma
“Fu il Consiglio comunale a gennaio 2015, sindaco del centrosinistra in carica Pasquale Cascella, con voto unanime ad istituire le Giornate della Memoria per le Vittime da malaedilizia riunendo i tre crolli del 1952 in Via Magenta (17 morti), 1959 in Via Canosa (58 vittime) e 2011 in Via Roma (5 giovani vite spezzate) i momenti più tragici e dolorosi per Barletta”. Così il giornalista e divulgatore Nino Vinella.
La tragedia del crollo di via Roma a Barletta, avvenuta il 3 ottobre 2011, ha segnato profondamente la comunità locale a causa della scomparsa di cinque donne (quattro operaie tessili e la figlia quattordicenne del titolare del opificio). La vicenda giudiziaria si è conclusa definendo le responsabilità penali e civili, mentre l’area colpita rimane al centro di dibattiti legati alla memoria e alla ricostruzione urbana.
Le condanne penali
Il crollo fu provocato da gravi omissioni e imperizie durante i lavori di demolizione di una palazzina adiacente a quella collassata. L’iter processuale ha visto diverse tappe fondamentali.
Primi verdetti e Cassazione (2020)
La Corte di Cassazione nel marzo 2020 ha reso definitive le condanne per i responsabili principali dell’impresa esecutrice dei lavori e per i proprietari del suolo.
Appello Bis (2022) e Cassazione Finale (2023)
Per i tecnici coinvolti è stato necessario un rinvio. Il processo d’appello bis del 2022 ha rideterminato le pene, confermate poi definitivamente dalla Cassazione nell’agosto 2023.
Risarcimenti e Responsabilità Civile
Oltre alle sanzioni penali e alla sanzione pecuniaria di 480.000 euro inflitta alla ditta esecutrice dei lavori in quanto persona giuridica, i giudici hanno stabilito ingenti risarcimenti per le circa 50 parti civili costituite (tra cui i 43 familiari delle vittime, sindacati ed enti locali). Il Comune di Barletta è stato chiamato in causa e condannato anche in qualità di responsabile civile, dovendo far fronte economicamente ai risarcimenti insieme ai condannati in solido per i danni provocati dalla tragedia.
La Riqualificazione dell’Area e la Memoria
L’area di via Roma è stata oggetto di forti discussioni urbanistiche e sociali, in particolare in occasione del 15° anniversario del crollo. L’iniziativa privata di ricostruzione: Nella primavera del 2024, un fabbricato adiacente in grave dissesto statico situato in via De Leon angolo via Roma è stato interamente demolito per motivi di sicurezza. Al suo posto è stata avviata la costruzione di un nuovo edificio privato a parità di volumetrie (investimento di circa 1,5 milioni di euro).
Il vincolo sull’area del crollo: L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cosimo Cannito, ha ribadito l’impegno preso con i parenti delle vittime: sullo spazio esatto della palazzina crollata non si costruirà nulla. Lo spazio vuoto sarà ripristinato ed è destinato a rimanere inedificato come segno di rispetto e ricordo. Le richieste della cittadinanza: Nonostante l’impegno del Comune, i familiari delle vittime e diverse associazioni civiche denunciano lo stato di incuria in cui versa il lotto e chiedono formalmente che l’area venga ufficialmente trasformata in una “Piazza della Memoria” permanente contro la mala edilizia. (contenuti IA)
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