quasi 3 milioni di euro per la riqualificazione

Un progetto di restyling completo, che interverrà su viabilità stradale, aree verdi e porterà nuovi percorsi per ciclisti e pedoni. La riqualificazione di Borgo Stazione entra nella fase progettuale, dopo l’approvazione del Documento di fattibilità da parte della giunta comunale. Il primo intervento interesserà via Roma, piazzale della Repubblica e viale Europa Unita, tre spazi fondamentali del cosiddetto quartiere “delle Magnolie”.
I dettagli del progetto
Da via Roma, piazzale della Repubblica e viale Europa Unita sarà intrapreso un intervento ampio che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, sarà, in futuro, esteso anche a via Dante e viale Leopardi, costruendo un progetto organico di rigenerazione urbana per l’intero Borgo Stazione. La proposta prevede la realizzazione di marciapiedi più ampi e riqualificati, il potenziamento delle aree verdi e una loro migliore fruibilità, oltre alla creazione di un collegamento ciclabile tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino. L’intervento su via Roma, che diventerà zona 30, porterà tutta la superficie stradale sullo stesso livello e conserverà gli stalli a raso sul lato est. Particolare attenzione sarà riservata ai percorsi pedonali tra la stazione e l’autostazione, con la messa in sicurezza degli attraversamenti e l’introduzione di interventi di moderazione del traffico. Un ruolo centrale sarà affidato al verde urbano, in primo luogo con la valorizzazione delle magnolie, storica caratteristica del quartiere. Le alberature presenti, oggi “incastrate” in uno scenario urbano cementato, contribuiranno a rendere l’intero ambito più aperto e vivibile, secondo un modello urbano ispirato alle esperienze delle principali città europee. Le risorse previste per l’intervento, che sarà finanziato da fondi regionali, ammontano a 2 milioni e 650 mila euro.
De Toni: “Una delle nostre priorità”
“La riqualificazione di Borgo Stazione è stata una delle prime priorità della nostra amministrazione — ha dichiarato il sindaco, Alberto Felice De Toni — intervenire su questa parte della città significa investire risorse, e noi lo facciamo perché rappresenta una delle principali porte d’accesso al centro e merita un progetto di rilancio. È un impegno che avevamo annunciato e che nasce anche da una richiesta forte della città: restituire valore e vivibilità a una zona strategica di Udine. Oggi è il momento di restituire al quartiere spazi più belli, vivibili e accoglienti. Questa prima opera rappresenta solo uno dei primi passi di un progetto più ampio di rigenerazione urbana che nei prossimi anni coinvolgerà anche le vie limitrofe, con l’obiettivo di dare a Borgo Stazione un nuovo volto e costruire un quartiere più attrattivo, sicuro e integrato con il resto della città”.
Marchiol: “Un modo per contrastare degrado e violenza”
“Fin dalla sua idea iniziale, il progetto per il futuro di Borgo Stazione vuole essere qualcosa di più di una semplice riqualificazione. L’obiettivo è un progetto ampio di rigenerazione urbana e sociale di un intero quartiere — ha commentato l’assessore comunale alle Opere pubbliche, Ivano Marchiol — questo significa una ridefinizione generale e complessiva degli spazi aperti, delle loro funzioni, del verde e delle attrezzature per la mobilità, ma significa soprattutto avere la possibilità di dare un nuovo significato ai luoghi per migliorare la vita di tutte le persone che vivono e lavorano nel quartiere, ma anche di quelle che lo attraversano ogni giorno, come studenti, pendolari e turisti. Uno spazio pubblico rigenerato incrementa la socialità positiva e il valore sociale ed economico del sistema ambientale urbano di una città. Sono convinto che sia questo il modo più efficace per contrastare degrado e violenza a lungo termine e in modo definitivo e non con azioni spot”.
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