Lazio

Quarticciolo, piano da oltre 50 milioni tra Regione Lazio e Governo per case Ater e servizi

Un piano articolato per ridisegnare il futuro del Quarticciolo, uno dei quartieri simbolo della periferia romana.

È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra Regione Lazio, Governo e Ater Roma, presentato dal presidente regionale Francesco Rocca insieme al prefetto Fabio Ciciliano.

Un progetto che punta a migliorare la qualità della vita di oltre duemila residenti, intervenendo sia sulle abitazioni popolari sia sugli spazi pubblici del quartiere.

L’iniziativa si muove lungo due direttrici principali: da una parte il recupero e l’efficientamento energetico degli alloggi, dall’altra la rigenerazione degli spazi comuni per rafforzare servizi, socialità e legalità.

La Regione investe sull’housing sociale

La prima leva del piano riguarda il patrimonio abitativo pubblico. La Regione Lazio ha infatti destinato 30 milioni di euro al miglioramento degli edifici Ater, grazie a una modifica dei regolamenti europei ottenuta nel settembre 2025 che ha permesso di utilizzare fondi del Programma regionale FESR per affrontare direttamente l’emergenza abitativa.

Gli interventi interesseranno circa due terzi delle case popolari presenti nel quartiere e prevedono una serie di operazioni strutturali. In particolare saranno recuperati 78 appartamenti attualmente inagibili, che torneranno disponibili per nuove assegnazioni.

A questo si aggiungono lavori straordinari su 500 alloggi, con interventi di manutenzione e miglioramento degli edifici, oltre all’installazione di ascensori destinati a circa 300 famiglie, un passaggio importante soprattutto per gli inquilini più anziani o con difficoltà motorie.

Un capitolo rilevante riguarda anche l’efficienza energetica. Il progetto prevede infatti la realizzazione di nuove centrali termiche per circa 600 abitazioni, con l’obiettivo di ridurre i consumi e alleggerire il peso delle bollette per gli inquilini.

Il piano del Governo per gli spazi pubblici

Parallelamente agli interventi sulle abitazioni, il Governo ha stanziato 23 milioni di euro attraverso un piano straordinario promosso dalla Presidenza del Consiglio. In questo caso l’attenzione si concentra sugli spazi comuni e sui servizi del quartiere.

Tra le opere previste c’è il restyling della piazza principale del Quarticciolo, accompagnato dal recupero dei locali commerciali Ater, con l’obiettivo di rilanciare le attività di prossimità e favorire nuove opportunità economiche.

Il progetto include anche investimenti nell’ambito educativo. È prevista la realizzazione di un nuovo asilo nido e la messa in sicurezza degli edifici scolastici già presenti, interventi pensati per rafforzare i servizi dedicati alle famiglie.

Un altro tassello importante riguarda il recupero degli ex padiglioni CABA su viale Palmiro Togliatti.

Qui nascerà un Punto Unico di Accesso ai servizi sociali, affiancato da spazi dedicati a laboratori di innovazione, con attività legate all’artigianato digitale e all’economia circolare.

Legalità e sostegno alle imprese

Il piano di rigenerazione non si limita all’edilizia. Tra le iniziative previste figura anche un bando da 300mila euro, denominato “Donne e Impresa”, pensato per incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali femminili nel quartiere.

Accanto allo sviluppo economico, resta centrale il tema della sicurezza. Il progetto prevede infatti il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza, con l’obiettivo di sostenere il lavoro delle forze dell’ordine e contribuire al contrasto delle attività illegali.

L’intesa tra istituzioni punta dunque a trasformare il Quarticciolo attraverso un intervento complessivo che va oltre il semplice recupero degli edifici: un programma di rigenerazione urbana e sociale che mira a restituire servizi, opportunità e qualità della vita ai residenti del quartiere.

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