Emilia Romagna

quanto andrà a casa, sanità e sociale


La commissione bilancio della Regione Emilia-Romagna, presieduta da Annalisa Arletti, ha espresso parere favorevole al Bilancio di previsione 2026. La manovra complessiva ammonta a 14,3 miliardi di euro, con un focus particolare su investimenti, riduzione della pressione fiscale e sostegno ai settori chiave.

Il documento finanziario regionale, il Defr, dipinge un’Emilia-Romagna che si conferma tra i territori più ricchi d’Italia per tasso di occupazione, pur registrando segnali di contrazione nell’industria a causa dell’aumento delle ore di cassa integrazione.

Fisco, casa e sociale 

Il provvedimento, fanno sapere,  introduce una riduzione della pressione fiscale regionale dello 0,15% per i contribuenti con redditi compresi tra i 28mila e i 50mila euro.

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Sono previste inoltre risorse straordinarie per la sanità (10,5 milioni di euro), fondo non autosufficienza, con un incremento di 25 milioni di euro, casa, 30 milioni di euro destinati a un piano casa complessivo da 300 milioni, dissesto Idrogeologico, fondo straordinario di 10 milioni di euro per la cura del territorio e montagna, potenziato con 24 milioni di euro nel triennio. 

A questi si aggiungono 500 milioni di euro di investimenti, più altri 156 milioni disponibili grazie a un accordo in Conferenza Stato-Regioni.

Ruolo del Governo, pro e contro 

Il dibattito in Commissione ha acceso lo scontro politico. Elena Ugolini (Rete civica) ha criticato la gestione del welfare: “La Regione non deve eccedere in autocelebrazioni. Il Veneto investe nel fondo della non autosufficienza molto più dell’Emilia-Romagna”. Anche Vincenzo Paldino (Civici) ha espresso perplessità, sottolineando “l’insufficienza delle risorse statali per sanità e trasporti”.

La minoranza di centrodestra ha imputato i successi della Regione ai finanziamenti nazionali. Alessandro Aragona (FdI) ha ricordato che “se la Regione Emilia-Romagna può fare molte delle sue politiche pubbliche lo deve ai maggiori fondi arrivati da Roma”. Una posizione ribaltata da Luca Sabattini (Pd), critico col Governo, che ha “ribadito il sostegno alle politiche di viale Aldo Moro”.

L’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, ha difeso l’operato della Giunta, ribadendo “la valenza positiva dell’impianto della manovra di bilancio e il contesto in cui essa prende corpo”. Tra i relatori, netta la contrapposizione. Daniele Valbonesi (Pd) ha sostenuto che “la proposta della Giunta si inserisce in un quadro nazionale severo a causa delle politiche del Governo, e la Regione opera bene perché punta sugli investimenti”.

Infine, sul Bilancio, Fabrizio Castellari (Pd) ha elogiato la Giunta che “opera in controtendenza rispetto all’esecutivo nazionale, puntando sul binomio coesione sociale-sviluppo economico”. L’opposto è stato espresso da Luca Pestelli (FdI), per il quale la manovra “non risolve i problemi strutturali dell’Emilia-Romagna a partire dalla ricostruzione post-sisma e dalla tenuta dei conti della sanità”.

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