Qualificazioni Mondiali femminili, Serbia-Italia 0-6: le azzurre tornano in corsa per il primo posto – Calcio
Dopo 9 mesi l’Italia femminile ritrova il sapore della vittoria e torna a credere nella qualificazione diretta al Mondiale. A Leskovac le ragazze di Andrea Soncin travolgono (0-6) la Serbia e agganciano a quota 4 la Svezia portandosi a -3 dalla capolista Danimarca che occupa l’unico posto che consente l’accesso diretto alla fase finale (le altre dovranno disputare i play-off, ndr). Il braccialetto rosso regalato dal ct alle giocatrici e allo staff rappresenta la perfetta fotografia del match: la squadra mette in mostra cuore e passione, unità di intenti e coralità nel gioco, un mix perfetto che dà il là alla sinfonia azzurra. Un confronto – il 100° con il tricolore sul petto per Giugliano – già chiuso nel primo tempo con gli acuti di Girelli, Oliviero e Lenzini, per un festival del gol a cui si sono aggiunte nella ripresa anche Caruso, Cantore e Greggi.

Soncin lancia Glionna dal 1′
Per i 90′ che potrebbero riaprire i giochi nel Gruppo 1 il ct decide di dare un segnale forte, dando spazio a calciatrici finora meno impiegate. In difesa trova spazio Soffia, schierata accanto a Salvai e Linari. A centrocampo, ai lati del terzetto formato da Caruso, Giugliano e Greggi, ci sono Oliviero e Glionna, la grande novità della serata. Il peso offensivo è invece affidato a capitan Girelli, supportata dal lavoro tra le linee di Dragoni, alla sua seconda partita consecutiva da titolare.

Apre Girelli poi a segno Oliviero e Lenzini
L’Italia nei primi 5′ assedia l’area avversaria, sfiorando il vantaggio con un tiro al volo di Caruso su corner di Giugliano e con le pericolose conclusioni di Glionna e Dragoni, respinte in modo rocambolesco dalla difesa serba. Al 17′ Girelli toglie le ragnatele dall’incrocio con un perfetto colpo di testa, una perla vanificata dal fuorigioco millimetrico fischiato dall’arbitro. Ma 2’ dopo l’attaccante si ripete: sfrutta nuovamente l’assist al bacio di Giugliano e sblocca il risultato con un’incornata che lascia immobile Kostic. Dopo il 62° centro in azzurro del neoacquisto del Bay le padrone di casa cercano una timida reazione, stoppata sul nascere da Oliviero, che al 36′ trova il 2-0 con un tiro-cross leggermente deviato che termina la sua corsa sotto al sette. Sull’ultimo calcio d’angolo del primo tempo c’è gloria anche per Lenzini (alla sua prima marcatura in Nazionale), brava a siglare il 3-0 con un comodo tap-in.

Caruso, Cantore e Greggi completano la festa
Nella ripresa lo spartito non cambia. L’Italia cala il poker al 61′ con lo straordinario destro dalla distanza di Caruso. A quel punto il ct decide di far rifiatare alcune protagoniste del match gettando nella mischia Beccari, Piemonte, Bonfantini, Schatzer e Cantore, prontissima a imitare all’88’ la sua ex compagna alla Juventus con un siluro dal limite che trafigge il portiere rivale. Il risultato diventa ancora più rotondo al grazie al tiro a giro di Greggi (94′) nell’azione che precede il fischio finale.
Soncini: “Vittoria che ci dà fiducia”
Sabato (ore 15, Rai 2) le azzurre saranno attese da un’altra sfida fondamentale in casa della Danimarca. “È il risultato che cercavamo e che ci permette di guardare alla prossima partita con ancora più convinzione”, sottolinea Soncin. “C’è stata tanta energia da parte di tutte. Ora bisogna subito pensare al match di Copenhagen perché vogliamo continuare a lottare per il nostro sogno”.
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