Provincia, si punta su storia e memoria per prevenire la “radicalizzazione” – Cronaca
BOLZANO. “Un approccio riflessivo al proprio passato è un presupposto fondamentale per contrastare tempestivamente la radicalizzazione. La consapevolezza storica può aiutare ad alleviare le tensioni sociali e fornire ai giovani un orientamento in un contesto sempre più complesso”. Lo ha detto l’assessore all’istruzione in lingua tedesca, Philipp Achammer, che ha sottoposto alla giunta provinciale una serie di misure che puntano a modernizzare l’insegnamento della storia e a promuovere la cultura della memoria. Il primo intervento riguarda l’aggiornamento dei materiali didattici nelle scuole di lingua tedesca. Il dipartimento Istruzione tedesca sta lavorando a una revisione scientifica e pedagogica dei contenuti sulla storia altoatesina, prevista per il prossimo anno.
Secondo Achammer, “l’apprendimento della storia è una base essenziale per comprendere i cambiamenti sociali, consolidare i valori democratici e promuovere una cultura del dibattito aperto”. Parallelamente, verrà potenziato l’apprendimento storico anche fuori dalle aule. In collaborazione con la rete del lavoro giovanile, il dipartimento sta sviluppando un progetto che dovrebbe essere avviato entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla storia contemporanea attraverso approcci innovativi e spazi di confronto critico. Sul fronte della prevenzione dell’estremismo, l’ufficio Servizio giovani ha commissionato un nuovo studio della durata di 12 mesi in collaborazione con Eurac Research.
L’ultima indagine comparabile risale al 2010, quando i canali digitali e le forme di radicalizzazione erano ancora profondamente diversi. La ricerca analizzerà le percezioni attuali in ambito scolastico e sociale, i processi di radicalizzazione online e coinvolgerà direttamente i giovani tramite la YouthApp e lo studio Astat.
(Foto: USP/Peter Daldos)




