Progetto Recap: raccolta capsule di caffè
22.02.2026 – 11.00 – Un nuovo passo in avanti nel campo dell’economia circolare. Trieste si afferma come prima città italiana a introdurre la raccolta stradale delle capsule di caffè in plastica. Cresce infatti il progetto Recap, attivo dal 2021, che amplia le modalità di conferimento e rende ancora più semplice per i cittadini contribuire al recupero di un rifiuto domestico sempre più diffuso. L’evoluzione dell’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi all’ingresso del centro commerciale Il Giulia, alla presenza dei rappresentanti del Comune di Trieste, di AcegasApsAmga, di Illycaffè, di Nestlé e di Logica.
Il progetto nasce con l’obiettivo di intercettare e riciclare le capsule di caffè in plastica, un prodotto di largo consumo che, se non correttamente differenziato, rischia di finire nel rifiuto indifferenziato. Dal 2021 a oggi la raccolta è stata garantita attraverso centri dedicati, consentendo il recupero della plastica e del caffè esausto, avviati a specifici processi di trattamento. L’ampliamento annunciato introduce ora una novità significativa: oltre ai punti di raccolta tradizionali, i cittadini potranno conferire le capsule anche in 20 postazioni stradali distribuite capillarmente in città.
Si tratta di un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane. Portare le capsule usate nei centri di raccolta richiedeva infatti uno spostamento mirato; con le nuove postazioni su strada, integrate nel sistema urbano della raccolta differenziata, il conferimento diventa più semplice e accessibile. La scelta di collocare i contenitori in modo diffuso risponde alla volontà di aumentare i quantitativi intercettati e di coinvolgere una platea più ampia di cittadini, riducendo al contempo l’impatto ambientale legato allo smaltimento improprio.
Questa collaborazione tra pubblico e privato punta a trasformare un rifiuto complesso in una risorsa. Le capsule in plastica, una volta raccolte, vengono avviate a impianti specializzati dove la componente plastica viene separata dal residuo organico del caffè. La plastica può essere reimmessa nei cicli produttivi, mentre il caffè esausto può essere valorizzato, ad esempio, nella produzione di compost o per il recupero energetico.Ecco come l’economia circolare può dirsi applicata alla quotidianità, in cui il fine vita del prodotto non coincide con uno scarto definitivo ma con l’avvio di un nuovo ciclo.
Il coinvolgimento di aziende come Illycaffè e Nestlé evidenzia anche la responsabilità crescente dei produttori nella gestione dei propri prodotti dopo il consumo. Il progetto dimostra come la cooperazione tra amministrazione comunale, multiutility e imprese possa generare soluzioni innovative, che rispondano efficacemente alle esigenze ambientali e alle aspettative dei cittadini. AcegasApsAmga, in particolare, svolge un ruolo operativo centrale nell’organizzazione della raccolta e nella gestione dei flussi verso gli impianti di trattamento, mentre Logica contribuisce al coordinamento tecnico del sistema.
Le capsule di caffè sono un rifiuto domestico che nasce nelle case, ma che può trovare una seconda vita grazie a una rete di raccolta efficiente e ben comunicata. Rendere visibile e accessibile il servizio significa anche promuovere una maggiore consapevolezza ambientale. Se il progetto continuerà a crescere in termini di partecipazione e quantitativi raccolti, potrà rappresentare un riferimento nazionale nella gestione di una tipologia di rifiuto finora poco intercettata dai sistemi tradizionali.
Recap mostra come reinventare la gestione dei rifiuti sia anche e innanzitutto ripensare ai servizi con sguardo acceso e attento sulle abitudini dei cittadini. Portare la raccolta delle capsule direttamente in strada è un gesto carico di significato: avvicina il senso di questa nuova necessità di sostegno ambientale alla vita di tutti i giorni e rafforza l’idea che la sostenibilità sia una responsabilità condivisa, costruita attraverso scelte pratiche e collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità.




