Prima di noi, la nuova serie di Daniele Luchetti: «La famiglia è la chiave di lettura per raccontare il nostro paese»
Daniele Luchetti, come ha fatto con i suoi film e L’amica geniale, si cimenta ancora con la storia dell’Italia e con le relazioni umane. Dal 4 gennaio sbarca su Rai 1 la fiction in 10 episodi Prima di noi, tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana.
La saga famigliare, diventa un affresco di 60 anni di storia del nostro paese (dal 1917 al 1978): dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche, passando attraverso le due guerre mondiali, il boom economico, l’urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni, fino all’avvento della globalizzazione.
«La famiglia è la chiave di lettura per raccontare una nazione intera», dichiara il regista di Mio fratello è figlio unico, «i francesi lo fanno attraverso le relazioni amorose, gli americani disquisendo di affari e il denaro, noi lo facciamo con la famiglia, attorno a cui si condensa il senso di solidarietà».
La famiglia di Prima di noi e quella dei Sartori, composta da tre generazioni di costruttori e distruttori, archetipi eterni che cercano il loro posto nel mondo. Nadia (Lidia Caridi), capostipite e radice del nucleo, è al centro della trama. Maurizio (Andrea Arcangeli), dopo la ritirata di Caporetto fugge. È un disertore. Un segreto che confessa solo a Nadia, con la quale avrà tre figli (Renzo, Domenico e Gabriele). «Queste due anime, costruttiva e distruttiva, si scontreranno nel corso della narrazione mettendo in risalto i due volti dell’Italia», afferma Luchetti, regista della serie insieme a Valia Santella.
«Le donne rimaste a casa hanno fatto molto di più degli uomini che morivano in guerra», prosegue Luchetti. «Gli uomini si scannavano l’uno con l’altro. Era l’epoca in cui non esistevano le parole della psicanalisi per definire gli stati d’animo. Era il tempo della patria che si doveva servire. Poi si arriva fino agli anni ’70, in cui si passa al “noi” come collettività. La nazione cambia. Oggi siamo nell’epoca dell’io, dell’egocentrismo».
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