Toscana

Prezzi carburante, il diesel schizza sopra 2 euro. Pesanti rincari per gli aretini


Nella maggior parte dei distributori della città il prezzo del diesel ha ampiamente scollinato i 2 euro al litro, mentre la benzina ha subito finora un aumento più contenuto (ma significativo), attestandosi appena al di sotto degli 1,8 euro. Sono questi gli effetti, anche ad Arezzo, prodotti dal conflitto in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti-Israele.

Il dettaglio dei prezzi

Secondo i dati di Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle imprese e del made in Italy, aggiornati a oggi, martedì 10 marzo, ad Arezzo il costo medio servito a un distributore Beyfin è di 2,099 euro per il diesel. Prezzi del gasolio servito dei distributori Eni invece che oscilla tra i 2,104 ai 2,221 euro al litro; le stazioni Shell vanno dai 2,039 ai 2,049 euro, mentre Esso da 2,049 a 2,199 euro, Q8 da 2,029 e 2,099 euro, Tamoil a 2,089 e MyOil a 2,049 euro.

Per quanto riguarda la benzina, Beyfin si attesta sui 1,799 euro, così come Tamoil e MyOil; Shell oscilla tra 1,779 e 1,99 euro; Eni intorno agli 1,95 euro ed Esso a quota 1,769 euro, Q8 (self) tra 1,819 e 1,839 euro, Ip (self) tra 1,899 e 1,909.

Estendendo il raggio di ricerca, ci sono casi anche più eclatanti: sul raccordo autostradale Arezzo-Battifolle il diesel sale a 2,399 nei distributori Q8 ed Esso, mentre nella stazione di servizio Badia al Pino est in autostrada il prezzo servito del gasolio arriva a 2,429 euro, mentre la benzina a 2,349 al litro. In un’altra area di servizio autostradale, quella di Lucignano ovest, è di 2,104 euro per la benzina e di 2,369 euro per il diesel.

L’allarme delle associazioni di categoria

Dei rincari pesanti, soprattutto per tutte quelle imprese che fanno uso degli autotrasportatori. Qualche giorno fa, il presidente di Cna Fita Antonio Peruzzi aveva lanciato l’allarme: “Se il prezzo del carburante aumenta di 20 centesimi al litro – ha spiegato Peruzzi – su una percorrenza annua di 100mila chilometri l’impresa finisce per ‘prestare’ allo Stato circa 6mila euro in più per ogni camion, in attesa che il credito venga compensato. È per questo che Cna Fita chiede da anni la compensazione automatica al momento della presentazione della richiesta”.

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