previsioni del tempo 2 giugno

La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha emesso un’allerta meteo, per tutta la regione, con un avviso di criticità idrogeologica e idrogeologica per temporali, valido dalle 18 del 2 giugno fino alle ore 12 del giorno dopo.
Cosa sta per succedere
Secondo le previsioni una saccatura atlantica interesserà il Friuli Venezia Giulia da martedì sera a mercoledì mattina. Il meccanismo meteorologico prevede dapprima un afflusso di correnti meridionali umide, seguite dall’arrivo di masse d’aria settentrionale più fresca al passaggio del fronte.
Martedì 2 giugno il mattino sarà prevalentemente stabile. Dal pomeriggio sono attesi rovesci e temporali sparsi sulla zona montana, con probabilità e frequenza in aumento verso sera su tutta la regione. Sulla costa soffierà scirocco moderato dal pomeriggio. Tra la notte e la mattina del 3 giugno sono possibili, a più riprese, temporali forti con piogge localmente intense su tutte le zone.
Mercoledì 3 giugno le prime ore della giornata potranno ancora essere caratterizzate da temporali forti con piogge localmente intense e vento da sud o sudovest anche sostenuto sulla costa. Al passaggio del fronte sono previste possibili raffiche di vento sostenute o forti da nord. Nel corso della giornata è atteso un progressivo miglioramento, con rovesci e temporali residui e bora moderata sulla costa.
I rischi previsti e le raccomandazioni
Per tutte e quattro le zone regionali la criticità idrogeologica per temporali e quella idrogeologica risultano di livello ordinario, mentre la criticità idraulica è assente. I fenomeni attesi — piogge localmente intense e temporali localmente forti — potrebbero tuttavia provocare locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii, interruzioni della viabilità e problematiche legate ai colpi di vento durante i temporali.
La protezione civile regionale raccomanda la massima vigilanza sul territorio, con particolare attenzione alle aree adibite a campeggio e alle manifestazioni all’aperto, al fine di predisporre tempestive misure di pronto intervento. Comuni e componenti del sistema regionale integrato di protezione civile sono invitati ad attivare almeno una fase operativa di attenzione, attuando le proprie procedure in base agli scenari previsti.
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