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Presidenza Ue, «carenza di jet fuel è possibile». Petroliera Iran viola blocco navale Usa

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Code e costi alle stelle: effetto Hormuz sul Canale di Panama

Rita Fatigusodi Rita Fatiguso

 Mary Baratto - stock.adobe.com

Gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo Persico si abbattono sul Canale di Panama, giusto all’altro capo del mondo, lì dove i flussi di petrolio, gas naturale, fertilizzanti e sostanze chimiche in viaggio dagli Stati Uniti cercano uno sfogo alternativo per raggiungere i porti asiatici.

Una quarantina di navi, per la maggior parte diretta verso i porti cinesi, sta in coda fino a oltre quattro ore per coprire gli 82 chilometri dell’istmo, mentre aste costosissime per aggiudicarsi il passaggio prioritario fanno lievitare i costi ordinari.

Madrid, «lanciare messaggio forte a Israele, l’Ue sia credibile»

“Oggi ci giochiamo la credibilità. La Spagna, insieme a Slovenia e Irlanda, ha sollecitato la discussione sulla sospensione dell’accordo con Israele. Dobbiamo parlare ad un sola voce. Dobbiamo dire chiaramente a Israele che deve cambiare, non può relazionarsi con i suoi vicini solo con la guerra. È il momento di lanciare un messaggio forte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares in Lussemburgo. “Se altri mettono sul tavolo altre misure, perché no. Quello che non possiamo accettare è di non fare nulla”, ha aggiunto a proposito di altre opzioni possibili oltre alla sospensione dell’accordo

Media Iran, «petroliera Teheran ha violato blocco navale Usa»

Una petroliera iraniana è rientrata in Iran attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, e dovrebbe raggiungere l’isola di Kharg domani. Lo riporta l’agenzia Tasnim, l’agenzia affiliata ai Pasdaran. La petroliera era partita dall’Iran alla volta dell’arcipelago di Riau, in Indonesia, alla fine di marzo, dove ha scaricato due milioni di barili di petrolio greggio.


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