Presidente Bundesbank Nagel: nuova realtà geopolitica richiede più debito comune
A fronte dei cambiamenti in atto nella realtà geopolitica, l’Europa deve pensare all’opportunità di emettere più debito comune, anche per creare un mercato dei capitali con asset di alta qualità in grado di attrarre gli investitori stranieri. E’ quanto ha detto il presidente della Bundesbank Joachim Nagel in un’intervista al Politico in cui ha dunque preso una posizione differente rispetto a quella del cancelliere Friedrich Merz, che vuole mantenere l’opzione del debito comune solo rigorosamente come risposta alle emergenze.
“Rendere l’Europa attrattiva significa anche attirare investitori dall’esterno” ha detto Nagel alla vigilia di un vertice informale dei leader dell’Ue che dovrebbe affrontare le sfide economiche che attendono l’unione. “Un mercato europeo più liquido per quanto riguarda gli asset europei sicuri contribuirebbe a questo obiettivo”. Sul vertice europeo sono puntati anche gli occhi della Bce che, come anticipato giovedì scorso dalla presidente Christine Lagarde, ha inviato a tutti i leader una check list con le priorità da affrontare, ovvero Unione del risparmio e degli investimenti, euro digitale, approfondimento del mercato unico, promozione dell’innovazione e della tutela di un’autonomia strategica aperta, semplificazione della legislazione e rafforzamento del quadro istituzionale. L’emissione di un asset europeo dovrebbe sostenere solo “scopi specifici” – ha spiegato Nagel – e “dovrebbe essere parimenti chiaro come esso sia controllato dalle autorità europee e dagli Stati membri”. Gli eurobond dovrebbero inoltre essere accompagnati da una riduzione del debito a livello nazionale.
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