Presentata la nuova struttura di parco Iris: sarà destinata alla ristorazione
È pronto il nuovo edificio polifunzionale del Parco Iris, una struttura ad alta efficienza energetica che ospiterà i servizi per la gestione del parco e potrà accogliere anche un’attività di somministrazione, fino alla possibilità di realizzare un vero e proprio ristorante. La nuova costruzione è uno degli interventi principali del primo stralcio dell’ampliamento dell’area verde e segna un ulteriore passo nella trasformazione del Parco Iris. L’intervento rientra nel più ampio progetto reso possibile dalla permuta sottoscritta nel novembre 2021 tra il Comune di Padova e i proprietari dell’area verde adiacente al parco. L’accordo ha permesso all’amministrazione di acquisire 132.156 metri quadrati di terreno sui quali erano presenti diritti edificatori, cedendo ai privati le due palazzine Liberty dell’ex piazzale Boschetti, con l’impegno al loro recupero e alla riqualificazione.
L’operazione ha permesso di preservare dall’edificazione una vasta area verde, evitando la realizzazione di oltre 40.000 metri cubi, e ha posto le condizioni per portare il Parco Iris dagli originari 64.829 metri quadrati a quasi 200.000 metri quadrati con il completamento dei due stralci. Il primo stralcio interessa 97.179 metri quadrati, mentre il secondo comprenderà ulteriori 37.536 metri quadrati.

Il nuovo edificio
Il fabbricato, collocato nella parte meridionale dell’area di ampliamento e dotato di un accesso diretto da via Canestrini, si sviluppa interamente su un solo piano. La superficie coperta è di circa 225 metri quadrati, ai quali si aggiunge un plateatico esterno di circa 175 metri quadrati, per una superficie complessivamente utilizzabile di circa 400 metri quadrati.
L’edificio comprende un volume principale con ingresso, bar, spazi per la preparazione degli alimenti, magazzino, spogliatoi e servizi igienici per il pubblico e per il personale. A questo si affianca un padiglione quadrato, vetrato su tre lati, destinato alla sala di somministrazione. La struttura è stata progettata secondo principi di sostenibilità e progettazione bioclimatica e raggiungerà lo standard nZEB, Nearly Zero Energy Building. In copertura è previsto un impianto fotovoltaico da 12 kW, affiancato da un impianto geotermico composto da sei sonde, con una potenza complessiva di 30 kW. L’edificio avrà anche una funzione di presidio e sorveglianza del parco, oltre a diventare un punto di incontro e aggregazione per chi frequenterà la nuova area verde e le strutture sportive.
Lo stato dei lavori
Oltre al nuovo edificio sono stati completati i percorsi ciclopedonali, lo spazio per il parkour, la sistemazione del sistema di fossi e scoline per la gestione delle acque meteoriche. Sono stati inoltre messi a dimora 318 alberi a pronto effetto ed è stato effettuato anche l’impianto per una nuova area forestale e naturalistica di altri 300 alberi che si affianca alle aree verdi e boscate esistenti.
Rimangono da completare nei prossimi mesi l’allestimento della piastra sportiva, delle attrezzature per il tempo libero, l’illuminazione, gli arredi e la cartellonistica. Si concluderà con la sistemazione definitiva del manto erboso. Obiettivo è quello di aprire la parte ampliata del Parco nel mese di febbraio.
La dichiarazione del vicesindaco Antonio Bressa
“La nuova struttura ci consentirà ora di individuare un soggetto gestore che potrà garantire la cura di questa nuova grande area verde e di accogliere i frequentatori del parco in uno spazio che sarà aperto in tutte le stagioni dell’anno con un servizio di bar e ristorazione. Abbiamo quindi voluto che l’edificio fosse un modello in termini di sostenibilità, alimentato da fonti rinnovabili e inserito con attenzione nel paesaggio. Procederemo quindi con il bando per la gestione e con l’ultimazione dei lavori che ci porteranno tra pochi mesi ad aprire questo nuovo polmone verde alla città, una grande area dedicata alla natura, allo sport e alla vita di comunità che contribuisce a concretizzare l’espansione del verde pubblico cittadino che ci siamo prefissati. Siamo orgogliosi di un percorso che finalmente ci avvicina al risultato che avevamo in mente, quando con una precisa scelta politica abbiamo raccolto l’istanza di sottrarre all’edificazione questa grande area verde per restituirla alla città come spazio pubblico.”
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