Premi Oscar, stravince “Una Battaglia dopo l’Altra”, sfida all’ultimo voto con “Sinners”
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La 98esima edizione degli Academy Awards ha incoronato âUna Battaglia dopo lâAltraâ di Paul Thomas Anderson come miglior film del 2025. La pellicola, che racconta la storia di ex rivoluzionari alle prese con il loro passato, ha conquistato sei statuette in una serata caratterizzata dal serrato duello con âSinners â I Peccatoriâ di Ryan Coogler.
Per Anderson si tratta di un trionfo personale: dopo undici nomination in carriera, il regista di âMagnoliaâ e âIl Filo Nascostoâ ha finalmente ottenuto lâOscar alla miglior regia. Il film ha dominato anche nelle categorie miglior attore non protagonista (Sean Penn, assente per un presunto viaggio in Ucraina), sceneggiatura non originale (tratta dal romanzo âVinelandâ di Thomas Pynchon), montaggio e, per la prima volta nella storia dellâAcademy, casting.
âSinnersâ, che guidava le nomination con sedici candidature, si è dovuto accontentare di quattro premi significativi: miglior attore protagonista a Michael B. Jordan, sceneggiatura originale, colonna sonora e fotografia. Questâultimo riconoscimento ha segnato un momento storico, con Autumn Durald Arkapaw prima donna â e prima donna di colore â a vincere in questa categoria tradizionalmente maschile.
Sul fronte delle interpretazioni femminili, lâirlandese Jessie Buckley ha conquistato la statuetta come migliore attrice protagonista per âHamnetâ, mentre Amy Madigan si è imposta nella categoria non protagonista per lâhorror âWarriorsâ. Tra i premi musicali, âGoldenâ da âKPop Demon Huntersâ ha vinto come miglior canzone originale.
La serata, condotta da Conan OâBrien, ha mantenuto un tono leggero sulla politica, con qualche accenno ironico allâintelligenza artificiale e allo scandalo Epstein. Non sono mancati però momenti di impegno civile, come lâintervento di Javier Bardem con lo slogan âFree Palestineâ e le dichiarazioni del team di âMr. Nobody Against Putinâ sulla repressione del dissenso.
Il cinema internazionale ha visto il trionfo del norvegese âSentimental Valueâ di Joachim Trier come miglior film straniero, mentre lâItalia, assente dalle nomination principali, si è consolata con la co-produzione del corto âTwo People Exchanging Salivaâ. Delusione per il cinema iraniano, che nonostante due candidature è rimasto a secco di premi.
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Entrambi i film protagonisti della serata, âUna Battaglia dopo lâAltraâ (209 milioni di dollari al box office) e âSinnersâ (370 milioni), hanno dimostrato come il cinema di qualitĂ possa ancora attirare il grande pubblico, affrontando temi cruciali come la polarizzazione politica e le guerre culturali contemporanee in un momento di profonda trasformazione dellâindustria cinematografica.
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