Abruzzo

potrebbe essere quello dell’abruzzese Marco Di Marcello


Un corpo è stato recuperato nelle ultime ore nell’area dello Yalung Ri, in Nepal e potrebbe essere quello di Marco di Marcello, il 37enne originario di Villa Zaccheo di Castellalto (Teramo), disperso dal 3 novembre 2025, quando una violenta valanga travolse la spedizione internazionale di alpinisti impegnata nell’area himalayana. 

Il 37enne, biologo e alpinista, si trovava in Nepal insieme all’amico Paolo Cocco, 41 anni, di Fara San Martino (Chieti) e ad altri componenti della spedizione che stavano tentando l’ascesa al Dolma Khang, vetta di 6 mila 332 metri nella valle della Rolwaling. A riportare la notizia è l’agenzia LaPresse. 

Gli abruzzesi, partiti con l’obiettivo di tentare la prima salita italiana alla cima, il 3 novembre sono stati sorpresi da una valanga con un fronte di oltre 200 metri che ha investito il gruppo nella zona dello Yalung Ri, provocando diverse vittime e dispersi. Il corpo di Cocco è stato recuperato a novembre mentre quello di Di Marcello è rimasto sepolto sotto la neve insieme ad altri alpinisti. Le ricerche del biologo vennero sospese dopo alcuni giorni e successivamente anche i tentativi degli sherpa non riuscirono a consentire il recupero della salma. Un segnale del dispositivo satellitare, in possesso di Di Marcello ha inizialmente alimentato le speranze della famiglia, ma le successive verifiche non permisero di localizzare con certezza il corpo. 

La tragedia ha coinvolto anche l’altoatesino Markus Kirchler, il tedesco Jakob Schreiber e le guide nepalesi Padam Tamang e Mere Karki. Ora, secondo le informazioni provenienti dal Nepal, sarebbe stato individuato e recuperato un corpo nella zona dello Yalung Ri che potrebbe essere quello di Di Marcello. Per l’identificazione ufficiale potrebbero rendersi necessari ulteriori accertamenti e, secondo le prime informazioni, i familiari potrebbero dover raggiungere il Nepal.


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