Positivo discutere abbandonando le polemiche

L’attuale Giunta regionale si è sempre contraddistinta per un approccio di leale collaborazione e di piena disponibilità al confronto istituzionale con tutti gli amministratori e sindaci a prescindere dalla loro appartenenza politica. Accolgo pertanto con favore che i sindaci di centrodestra in Umbria abbiano deciso di voler discutere nel merito, abbandonando la sterile e vuota propaganda politica che ha contraddistinto anche nelle ultime settimane la discussione intorno alla discarica Le Crete, ampliata dalla precedente giunta regionale e oggi oggetto di iter autorizzativo esclusivamente tecnico”. Così, in una nota diffusa, l’assessore regionale Thomas De Luca interviene in merito alla richiesta di riesame della proposta di revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, presentata in un documento unitario dai rappresentanti territoriali del centrodestra.
“La revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti è uno snodo fondamentale per il futuro sostenibile dell’Umbria e per questo la sua piena condivisione è fondamentale. Siamo fiduciosi del fatto che riusciremo a ottenere anche il consenso dei sindaci di centrodestra nella scelta di superare l’inceneritore come pure gli ulteriori ampliamenti delle discariche che il piano della precedente giunta regionale avrebbe comportato” spiega De Luca che, nella nota, sottolinea che: “È bene ricordare infatti che il nostro aggiornamento prevede una volumetria disponibile al 2035 di circa 150.000 metri cubi a differenza del deficit di – 40.000 mc previsto dal piano della precedente Giunta Tesei. Deficit certamente più ampio a causa delle ulteriori 50.000 tonnellate in più conferite nel 2024, in contrasto con la legge e con la pianificazione, nonché le ulteriori circa 300.000 tonnellate causate dalla scelta di procrastinare ad agosto 2029 l’entrata in funzione dell’impiantistica prevista”.
Meno rifiuti in discarica, quindi, e nessun ulteriore ampliamento rispetto a quanto già deliberato nel 2022.
“La nostra è la scelta giusta per traghettare la regione verso l’economia circolare senza gravare i cittadini di ulteriori costi in termini economici e ambientali. È questa la strada che stiamo percorrendo puntando sulla gerarchia europea dei rifiuti partendo dalla prevenzione, dal riuso, dal riciclo e dal recupero. Lo facciamo con i fatti: non ultimo il bando da 3,5 milioni di euro per il potenziamento e la realizzazione di centri di raccolta comunali” prosegue l’assessore.
Rispetto alle osservazioni avanzate nel documento dal centrodestra, De Luca afferma che: “In mezzo al documento è sicuramente molto singolare che l’amministrazione comunale di Gubbio si dichiari contraria a sostituire il CSS oggi importato da Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna con quello prodotto in Umbria. È bene ricordare che i cementifici eugubini sono autorizzati a bruciare ben 100mila tonnellate di CSS, quindi molto di più di quanto previsto nel piano. Una filiera pubblica e regionale in grado di permettere la verifica e il monitoraggio della qualità e la sua progressiva riduzione. È bene inoltre ricordare che la destra al Governo del Paese sta varando nel DL ambiente un’ulteriore deregulation per l’utilizzo. Ribadiamo al sindaco Fiorucci che questa è l’unica proposta oggi sul tavolo per una transizione finalizzata alla progressiva introduzione di ulteriori combustibili alternativi come l’idrogeno, in sostituzione del pet coke e progressivamente in futuro dello stesso CSS”.
In merito alea discariche, l’assessore ha spiegato che: “Con la tariffazione puntuale e nuovi sistemi di gestione intendiamo garantire equità e prevenire aumenti ingiustificati della TARI. Condivido la sollecitazione a monitorare la qualità delle frazioni raccolte e la capacità degli impianti di riciclo. È necessario, infine, ribadire quanto già detto in premessa ovvero che l’ampliamento de Le Crete — esattamente come quelli di Belladanza e Borgo Giglione — è stato autorizzato proprio in seguito alla delibera 2/2022 dalla precedente Giunta regionale. Un arbitrario intervento volto a ostruire o bloccare una procedura di PAUR di esclusiva competenza tecnica, oltre a essere annullabile dagli organi giudiziari, causerebbe gravissimi contenziosi legali ed economico-finanziari a spese di tutti cittadini umbri”.
De Luca conclude: “Nel nuovo piano la discarica rimarrà residuale e rigorosamente contenuta entro i limiti imposti dall’Unione Europea”.
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