Sicilia

Porto Empedocle, maltrattamenti a moglie e figlie: 42enne allontanato da casa

Avrebbe sottoposto per anni la moglie e le tre figlie a insulti, umiliazioni e violenti scoppi d’ira fino ad aggredire in strada la maggiore, ancora minorenne, colpendola con calci e pugni. Il gip del tribunale di Agrigento, Agata Anna Genna, ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare per un quarantaduenne di Porto Empedocle, indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’uomo dovrà mantenere una distanza di almeno mille metri dalla moglie e dalle figlie, non potrà comunicare con loro e sarà controllato con il braccialetto elettronico.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Denise Venturino, ricostruisce una situazione che sarebbe iniziata almeno nel 2023. Secondo l’accusa, il quarantaduenne, spesso alterato dal consumo di alcol e sostanze stupefacenti, avrebbe insultato la moglie e sfogato la propria rabbia contro mobili, porte e altri oggetti dell’abitazione, creando un clima di continua paura. La donna ha riferito di non essere mai stata picchiata, mentre la figlia maggiore sarebbe stata schiaffeggiata almeno in un’altra occasione. L’episodio più grave risale al 4 agosto: dopo una lite in casa, l’uomo avrebbe distrutto il telefono della ragazza e seguito moglie e figlie che stavano andando via dall’abitazione. Una volta in strada avrebbe raggiunto la maggiore e l’avrebbe presa a calci e pugni facendola cadere. La minorenne, rifugiatasi con la madre e le sorelle a casa di una vicina, ha chiamato la polizia ed è stata poi accompagnata in ospedale, dove le è stato diagnosticato un trauma al gomito con dieci giorni di prognosi. Domani il quarantaduenne comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia


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