Porto di Gela fermo da anni, il sindaco: «Restituite i fondi»
Il porto rifugio di Gela resta di fatto inutilizzabile per l’insabbiamento dei fondali e i lavori previsti non sono mai partiti. Il sindaco Terenziano Di Stefano annuncia la richiesta di revoca dell’accordo con la Regione e la restituzione dei quattro milioni di euro delle compensazioni Eni. «Dopo mesi nessuna risposta dall’Autorità portuale», dice.
Sulla stessa linea il comitato pro-porto, che parla di «silenzio preoccupante» e valuta un esposto in prefettura. Intanto dal ministero delle Infrastrutture è stato chiarito che il progetto è ancora fermo alla fase ambientale e che per il dragaggio si attende la versione aggiornata del piano. L’intervento è inserito nel programma triennale con un primo finanziamento da 40 milioni, ma l’iter non è ancora partito.
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