Porti e geopolitica, Tardino a Londra: «La Sicilia snodo strategico nel Mediterraneo». Le foto
La centralità del Mediterraneo e il ruolo strategico della Sicilia nei nuovi equilibri dello shipping globale. Sono questi i temi portati a Londra da Annalisa Tardino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, intervenuta alla XIII International Mission dell’International Propeller Clubs, Italy.
L’iniziativa, ospitata dall’Ambasciata d’Italia e guidata dal presidente Umberto Masucci, ha riunito istituzioni, operatori del settore marittimo e stakeholder internazionali per analizzare le trasformazioni in atto nel comparto. Al centro del confronto, la geopolitica dei traffici, il Report IMO 2026 e le prospettive legate ai nuovi modelli portuali.
Nel corso della tavola rotonda su «The new challenges for Shipping: forecasts and new port models» è emersa la necessità di rafforzare il ruolo dei porti come hub energetici e logistici, capaci di accompagnare la transizione ecologica senza sacrificare competitività ed efficienza.
Un passaggio che chiama direttamente in causa anche il sistema portuale siciliano. «Appuntamenti come questo rappresentano un’occasione preziosa per confrontarsi con i principali attori del settore marittimo a livello internazionale», ha sottolineato Tardino. «Siamo consapevoli delle sfide: dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla competitività. Ma queste sfide devono diventare opportunità concrete di crescita».
Nel dibattito è stata ribadita la funzione dei porti italiani – e in particolare di quelli siciliani – come infrastrutture chiave per le connessioni tra Europa, Africa e Asia, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e ridefinizione delle catene logistiche.
A margine della missione, il commissario ha incontrato il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Londra, Francesco Bongarrà, per avviare un confronto sulle strategie di promozione dei porti e dei territori sul mercato anglosassone.
L’obiettivo è rafforzare l’attrattività internazionale del sistema portuale della Sicilia occidentale, puntando su innovazione, sostenibilità e capacità di intercettare nuovi flussi commerciali. Una partita che si gioca fuori dai confini regionali, ma che ha ricadute dirette sul futuro economico dell’isola.
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