Politica

Ponte Morandi, la delusione dei familiari delle vittime nel giorno del ricordo: “Stato e governo assenti”

A otto anni di distanza dal 14 agosto 2018, e a un mese dalla sentenza di primo grado nel processo sulle responsabilità, Genova ricorda le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. Questa mattina nel quartiere di Certosa la messa officiata dall’arcivescovo Marco Tasca. Poi, alla Radura della Memoria, la cerimonia in ricordo delle vittime con le autorità: la sindaca Silvia Salis, la prefetta Cinzia Torraco, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.

“Ci aspettavamo una carica del governo centrale. Chiaro che c’è il viceministro Rixi, che noi rispettiamo molto, che è sempre stato vicino a noi, però credo che una maggiore attenzione in questa circostanza avrebbe dovuto essere posta. Ci aspettavamo una figura in più oltre al viceministro” ha dichiarato Egle Possetti, portavoce del Comitato ricordo vittime del ponte Morandi. “Dopo una sentenza in cui hanno accertato le responsabilità dello Stato, credevo che da Roma qualcuno si sarebbe degnato di fare un mea culpa con la presenza niente di più” ha detto Giuseppe Matti Altadonna, papà di Luigi, morto a 35 anni. “Mi aspettavo Meloni, ma anche Mattarella, visto che il presidente lo vediamo presente in molti casi e a Genova un po’ meno”.

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