Trentino Alto Adige/Suedtirol

Polo bibliotecario, si parte. Ma fino al 2029 spariranno i parcheggi – Bolzano



BOLZANO. L’ultima notte di quiete. O una delle ultime. Perché quella del 30 maggio è stata una data da ricordare per quella parte di città lungo il corso e subito dopo il Talvera e lo scarto tra il prima e il dopo lo offre quella selva di cartelli con l’inquietante simbolo della rimozione forzata, con, sotto, affisso un cartello che riporta – in piccolo – una data: 25 maggio 2029. Fino ad allora su quel quadrante tra via Diazvia Longon e via Combattenti con sbocco affannato su corso Libertà non ci sarà posto per null’altro che camion per il movimento terra. Via tutte le auto, si salvi chi può.


«Tre anni così, dove le metteremo?» si chiede un automobilista che aveva appena conquistato il suo posto al sole a fianco delle vecchie Pascoli. Ma l’ordinanza parla chiaro: rimozione da maggio 2025 a maggio 2029. In sostanza: quello di cui si favoleggiava da anni in vista dell’arrivo del cantiere per il Polo bibliotecario. Adesso e per poco, soltanto lì: tra qualche mese anche in piazza Vittoria dove se ne vedranno di altrettanto belle. A osservare per la prima volta la lunga linea di cartelli mobili a fiancheggiare le decine e decine di macchine avvertendole dell’arrivo del carro attrezzi si è avuta coscienza, per la prima volta nel concreto, di cosa significherà l’avvio delle due grandi opere: Polo bibliotecario e garage interrato.


E invece eccole. Carta canta: «Oggetto, ordinanza per occupazione suolo pubblico con recinzione, ponteggio, gru, scavo, container ed automezzo in via Longonvia Combattentivia Diaz per la realizzazione del nuovo Centro bibliotecario». Il richiedente è la coop carpigiana che fa da capofila al gruppo di imprese che gestirà abbattimento e costruzione. Il primo passo sarà la cancellazione dei posti auto: inizierà a breve. E non è finita. La stessa ordinanza stabilisce anche il divieto di circolazione nel tratto tra via Combattenti e via Diaz e l’istituzione del senso unico tra corso Libertà e via Combattenti. E pure in via Diaz niente soste.


Sul piano logistico, poi, l’accesso e l’uscita dall’area di cantiere dovrà avvenire solo da corso Libertà con l’ausilio di movieri. Ecco dunque che le ricadute dello scavo entreranno direttamente nel flusso principale del traffico cittadino. In quella piccola piazzetta, inoltre, il sabato si dovrà ulteriormente fermarsi e sgomberare per via del mercato.


Osservando nel concreto le decine e decine di auto che dovranno lasciare l’area, si comprendono i tentativi del Comune di trovare parcheggi alternativi, dalle convenzioni con i garage della zona di piazza Adriano e via Duca d’Aosta fino alla possibilità di utilizzare piazza Tribunale. Ma dopo questi giorni di tolleranza, la fase dei lavori entrerà nel vivo e scatteranno le rimozioni senza ulteriori deroghe.





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