Sardegna

Pochi cestini o troppi incivili? Nuoro ostaggio dei padroni senza rispetto (e senza sacchetto)

NUORO – È una questione di alibi ma soprattutto di civiltà. E gli alibi, a Nuoro, oggi raccontano una storia desolante. L’ultima segnalazione giunta in redazione da un lettore esasperato non lascia spazio a interpretazioni: deiezioni canine abbandonate persino sopra il muretto di una scuola primaria. Non sul ciglio del marciapiede, non in un’aiuola trascurata, ma sopra il muretto di un istituto scolastico.
IL RISPETTO MANCATO – “Non si ha più alcun rispetto per le istituzioni e per la scuola”, commenta amaro il nostro lettore. E come dargli torto? Come testata giornalistica abbiamo denunciato questo scempio decine di volte, ma la situazione continua a peggiorare. Il copione è sempre lo stesso: la città è sporca, si dice, e la colpa viene regolarmente scaricata sulle carenze dell’amministrazione o sulla mancanza dei cestini stradali. Ma facciamoci una domanda d’onestà: siamo davvero sicuri che il problema siano soltanto i pochi cestini? O forse Nuoro è diventata ostaggio dell’inciviltà di chi ci vive?
L’ALIBI DEI CONTENITORI – La verità è sgradita, ma va detta ad alta voce: un potenziamento dei contenitori per i rifiuti e un servizio di pulizia più capillare sarebbero utilissimi e auspicabili, ma non esiste numero di cestini al mondo in grado di tenere pulita una città abitata da chi non ha il minimo senso del decoro comune. Se non trovi un cestino a portata di mano, il sacchetto lo porti a casa o fino al primo contenitore utile, non lo lasci sul muretto dove passano i bambini.

Nuoro, deiezioni canine in via Deffenu

Nuoro, deiezioni canine in via Deffenu

LA STRADA SCAMBIATA PER LETTIERA – Non c’è carenza di arredo urbano che giustifichi chi lascia che il proprio cane defechi ovunque, per poi tirare dritto con nonchalance. Oppure aprire il portone di casa e far uscire il cane da solo, come spesso accade, e questo espleta le sue funzioni dove ritiene opportuno. Parliamo di scene quotidiane: escrementi lasciati puntualmente davanti ai portoni d’ingresso dei palazzi, costringendo i residenti a salti ostacoli per uscire di casa, e ora persino davanti ai luoghi dove i nostri figli dovrebbero imparare l’educazione.

LA CITTÀ SIAMO NOI – I nostri amici a quattro zampe non hanno alcuna colpa, ovviamente; la responsabilità è tutta di padroni senza rispetto e – letteralmente – senza sacchetto. Perché la verità, piaccia o no, è una sola: la città siamo noi. Certo, un potenziamento dello spazzamento serve (in molti casi gli addetti si limitano a sostituire i scacchetti dei cestini ma di utilizzare la scopa nemmeno a pensarci), ma se continuiamo a scaricare la nostra maleducazione sulle colpe altrui, il degrado continuerà a vincere. Nuoro merita di meglio, ma per cambiarla serve prima di tutto un bagno d’umiltà.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »