PNY RP60 recensione: SSD portatile rugged leggero e veloce
PNY RP60 è un SSD portatile rugged, uno di quelli fatti apposta per essere usato ovunque, senza paura. Le sue qualità, però, non si fermano a questo, perché è anche un prodotto moderno, che supporta standard avanzati per la velocità di trasferimento. In questa recensione completa trovate tutte le informazioni utili per capire in profondità cosa sa fare il PNY RP60, con un’analisi accurata del design, delle funzionalità e delle velocità supportate, con tutti i dati ricavati tramite i nostri test.
Indice – PNY RP60
Unboxing
PNY RP60 viene venduto in una confezione compatta e molto essenziale. Al suo interno troviamo l’unità SSD e un cavo con doppio connettore USB-C, che supporta lo standard 20 Gbps. Non sono presenti altri accessori o manuali d’istruzioni.
Caratteristiche Tecniche
| Formato | SSD portatile con rivestimento rugged |
|---|---|
| Interfaccia | USB 3.2 Gen 2×2 |
| Capacità | 1/2 TB |
| Sicurezza dati | Acronis True Image Data Protection Software |
| Velocità sequenziale | 2.000 MB/s (lettura) 1.800 MB/s (scrittura) |
| Dimensioni | 97,3 x 59,9 x 12,4 mm |
| Peso | 56 grammi |
| Compatibilità | Windows, macOS, Android, iOS |
| Garanzia | 3 anni |

La prima cosa che colpisce di PNY RP60 è il suo design particolare. Il rivestimento rugged ha una texture piacevole e copre praticamente tutta la scocca. Assicura una buona protezione contro urti e cadute, con certificazione IP65 per quanto riguarda l’impermeabilità, ma attenzione perché si sporca molto facilmente e si fa fatica a ripulirlo.
Da notare due elementi in particolare: il tappo in silicone che protegge l’ingresso USB-C e il foro in alto a destra, che permette di infilare laccetti o portachiavi, ma anche di agganciarlo a zaini, borse o altri accessori. Non c’è però un LED esterno che indica l’accensione.
Le dimensioni di questo SSD portatile sono più ampie rispetto ad alcuni dei concorrenti che abbiamo provato di recente, ad esempio MSI DATAMAG o Corsair EX400U USB4, ma in compenso questo è un prodotto super leggero: pesa appena 56 grammi, che sono davvero pochi per un SSD rugged.
L’interfaccia USB 3.2 Gen 2×2 Type-C lo rende compatibile con qualsiasi dispositivo moderno, dai laptop ai PC desktop, passando per smartphone, tablet, TV e fotocamere.
Software
Per utilizzare PNY RP60 non è necessario installare alcun software di gestione o app per smartphone. Il dispositivo è totalmente plug-and-play e non prevede funzionalità aggiuntive, come aggiornamento del firmware o analisi avanzata. Una piccola pecca rispetto ai concorrenti più rinomati come Corsair, SSD, Lexar o Samsung, che hanno tutti un software pieno di funzioni che possono essere utili.
In compenso, PNY permette di utilizzare la suite Acronis True Image Data Protection Software per la gestione dei dati sull’unità.
In questo modo è possibile fare un backup avanzato e sfruttare tutte le funzionalità dell’ecosistema Acronis per la protezione dei dati.
Piattaforma di Test
Abbiamo testato le prestazioni di PNY RP60 in versione da 1 TB con una build PC Windows molto potente, collegando l’unità ad una porta compatibile con lo standard USB 3.2 Gen 2×2 sulla scheda madre. Nella lista in basso trovate tutti i componenti utilizzati nella build.
Abbiamo poi svolto altre prove usando questo SSD su uno smartphone Android OnePlus 15 e su altri dispositivi, per utilizzarlo in un contesto reale e in diverse situazioni.
Benchmark velocità e temperature
PNY RP60 supporta lo standard USB 3.2 Gen 2×2 a 20 Gbps, quindi ha velocità teoriche fino a 2.000 MB/s in lettura sequenziale e fino a 1.800 MB/s in scrittura sequenziale. Non è a livello degli SSD portatili con interfaccia USB4, che hanno velocità anche doppie, ma è comunque dotato di prestazioni di buon livello, anche migliori delle aspettative.
Lo abbiamo testato con diversi benchmark, concentrandoci sia sulle velocità di picco raggiungibili durante il trasferimento dati che sulla stabilità del trasferimento. A seguire un rapido riepilogo, mentre trovate nelle gallerie in basso tutti i dettagli per ogni test.
- CrystalDiskMark – Lettura sequenziale: oltre 2.100 MB/s in lettura e sopra 1.800 MB/s in scrittura;
- CrystalDiskMark – Accesso casuale: oltre 65.000 IOPS in lettura e oltre 77.000 IOPS in scrittura;
- PCMark10 – Full System Drive Benchmark: 948 punti, oltre 149 MB/s di bandwidth;
- AIDA64 – Disk Benchmark: stabilità quasi perfetta, con trasferimento medio a 1.900 MB/s.
Per quanto riguarda il trasferimento dati sequenziale, PNY RP60 va ben oltre i dati dichiarati dal produttore e riesce a garantire prestazioni solidissime, soprattutto sui test più lunghi. Una media di 1.900 MB/s su AIDA64 è davvero un ottimo risultato.
Si comporta meno bene per l’accesso casuale, in cui ha prestazioni altalenanti.
Ad esempio, fa peggio rispetto al recente Lexar SL500, che viene invece battuto su tutta la linea nei test di lettura e scrittura sequenziale.
Le temperature e i consumi energetici sono molto bassi. In particolare, l’unità è sempre molto fredda tra le mani, perché il rivestimento rugged isola bene l’hardware interno.
Si può dunque promuovere quasi a pieni voti questo PNY RP60, che come detto fatica solo per l’accesso casuale. La sua versatilità in termini di prestazioni lo rende comunque una buona scelta per la conservazione di dati pesanti e la registrazione esterna su fotocamere di ultima generazione. Ha velocità che supportano senza problemi la registrazione 4K ad alti fps.
CrystalDiskMark
PCMark10 – Full System Drive Benchmark

PCMark10 – Full System Drive Benchmark
AIDA64 – Disk Benchmark


Prezzo e Acquisto
PNY RP60 è in vendita sul mercato globale da aprile 2024 in due diversi tagli di memoria, da 1 TB e da 2 TB. A seguire trovate lo schema completo dei prezzi di listino, secondo quanto indicato dal distributore:
- PNY RP60 – 1 TB: 99,99 dollari
- PNY RP60 – 2 TB: 179,99 dollari
Attenzione perché questi sono, appunto, i prezzi di listino, ma al momento non rispecchiano la situazione reale.
Come vi abbiamo spiegato qualche tempo fa e ripetiamo ogni volta quando si parla di SSD, la situazione delle memorie è molto critica e coinvolge qualsiasi settore.
Al momento, entrambe le versioni di PNY RP60 si trovano sul mercato ad oltre 200€ in Italia, quindi è difficile dare un giudizio per quanto riguarda la convenienza.
Quello che possiamo dire è che, se lo trovate ad un prezzo vicino a quello di listino, PNY RP60 è sicuramente una buona soluzione per chi ha bisogno di un SSD portatile leggerissimo e super resistente, grazie alla certificazione IP65. Non è veloce come i nuovi modelli con interfaccia USB4, ma è un ottimo esponente della categoria rugged con USB-C 3.2.
Il sample per questa recensione è stato fornito da PNY, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.
Se avete bisogno di un SSD portatile con rivestimento rugged e certificazione IP65, PNY RP60 è sicuramente una delle migliori soluzioni del momento. Ha velocità alte (ma non altissime), una grande stabilità delle prestazioni e una versatilità eccezionale. Fa benissimo per quanto riguarda le funzionalità basiche, ma non gli chiedete compiti avanzati, perché non ha un software di gestione proprietario e gli mancano alcune finezze dei concorrenti. Il suo unico problema al momento è il prezzo ballerino, influenzato dalla crisi delle memorie. Se però lo trovate a cifre vicine al listino ufficiale, è da prendere senza dubbi.
Pro
- Velocità migliori delle aspettative
- Design rugged piacevole ed efficace
- Certificazione IP65
- Foro per laccetto
- Peso molto ridotto
Contro
- Rivestimento si sporca facilmente
- Non c’è un LED che indica il funzionamento
- Dimensioni più ampie dei concorrenti
- Prestazioni altalenanti in accesso casuale
- Manca un software di gestione
Source link








