Friuli Venezia Giulia

Crisi energetica, la Regione piazza 15 milioni a fondo perduto per le imprese

9 maggio 2026 – ore 10:30 – Come avvenuto durante la pandemia Covid-19 tra il 2020-21 e nel 2022, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, la Regione Friuli Venezia Giulia interviene con palliativi e rimedi correttivi sugli alti prezzi dei carburanti, il cosiddetto caro energia. I beneficiari saranno soprattutto le imprese, specie PMI, travolte dai costi crescenti; parallelamente si lavora onde favorire ancora di più il fotovoltaico. Le misure sono state illustrate ieri, 8 maggio, dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini e prevedono circa 15 milioni di euro destinati alle aziende regionali. Si tratta delle prime misure regionali introdotte in Italia: il FVG, specie grazie allo status di autonomia, è la prima Regione a varare misure specifiche per le piccole e medio imprese.
Tecnicamente il primo intervento riguarda un sostegno diretto alle micro, piccole e medie imprese che hanno subito le conseguenze più gravi dell’aumento dei prezzi dei carburanti, e attraverso gli emendamenti alla Legge multisettoriale vengono attuate le prime risposte della Regione contro il caro energia, con uno stanziamento di 14,4 milioni di euro.

La misura prevede contributi a fondo perduto per compensare in parte i maggiori oneri sostenuti nell’anno 2026 rispetto all’anno precedente; i settori interessati verranno definiti con una delibera della Giunta, ma l’intervento sarà destinato in particolare alle imprese della logistica e dei trasporti. I contributi saranno erogati con una procedura automatica a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, le quali dovranno essere corredate dalla documentazione richiesta.
Il secondo emendamento modifica invece la legge regionale SviluppoImpresa e riguarda i contributi per il fotovoltaico, e questa modifica amplia la platea dei beneficiari, includendo non solo il settore manifatturiero ma anche le imprese del terziario e delle costruzioni, e contestualmente viene aumentata la dotazione finanziaria del bando, che passa da 10 milioni a 10,5 milioni di euro complessivi per l’anno 2026.

Articolo di Zeno Saracino




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