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Play off, 49ers oltre ogni ostacolo, Eagles fuori. Avanti Bills e Patriots

I campioni in carica sono fuori. Una caduta rovinosa quella dei Philadelphia Eagles, al termine di una stagione nella quale, pur vincendo la division, non hanno mai convinto in un reparto nevralgico: l’attacco. Pochi punti, zero fantasia, schemi scolastici e improduttivi ripetuti ostinatamente, talenti che invece di rendere al massimo rendono al minimo. Un disastro. Ma complimenti, meritatissimi, a chi li ha battuti e per di più fuoricasa: gli irriducibili San Francisco 49ers.

Un esempio di organizzazione, resilienza e forza d’animo, i californiani, bersagliati senza sosta da traumatici infortuni durante tutto l’anno e non risparmiati neppure ieri dove il loro forte tight end, Kittle, si è rotto il tendine d’Achille e starà fuori all’incirca nove mesi se tutto va bene.

Eppure il gruppo di coach Shanahan ha superato tutto questo, è approdato ai play off e ha superato il primo turno sul terreno dei campioni ormai definitivamente uscenti senza mai arrendersi o cercare scuse. Fantastici Niners. Ammirevoli. E vincenti. Armati di uno spirito agonistico che deve fare riflettere chi se la prende con la malasorte per giustificare naufragi e sconfitte.

E se non bastassero i tanti giocatori in infermeria ieri con l’uscita di Kittle bene non si era messa dall’inizio ma niente sembra abbattere questo team dal passato glorioso e dall’inesausta volontà di competere per un nuovo titolo. Neppure i due turnover, gli intercetti dell’ottimo Mitchell, hanno frenato la rincorsa al successo.

E che dire di quel gioco col trucco che ha mandato il ricevitore Jennings a lanciare in touchdown il formidabile running back McCaffrey adattato a wide receiver per l’occasione e anche per necessità.

Male, dall’altra parte, gli Eagles. Con l’ennesimo secondo tempo dove praticamente non sono scesi in campo. Fantasmi. Uno su tutti: AJ Brown, autore di drop a raffica degni di un novellino e non di un campione quale sarebbe. Brutta anche la scena in sideline tra lui e coach Sirianni, un testa a testa, letteralmente, da bulletti di periferia e non da professionisti della National football league. Svanisce il sogno di ripetersi di Hurts che non è quel tipo di qb da “ultimo drive della vita” e che se messo spalle al muro la partita nei secondi finali non te la ribalta. Ha altre qualità ma in questo sistema di gioco sono svanite. L’oc Patullo è tra più indiziati a fare le valigie…Tempo di ricorstruzione a Philadelphia.

Avanti Niners, ora chiamati alla sfida divisionale che segna una lunga e sentita rivalità contro Seattle, prima testa di serie e favorita per l’approdo al Super Bowl. Sfida impossibile? Solo sulla carta con questi 49ers…

Altra sconfitta casalinga in questi play off è quella dei Jaguars superati sul filo di lana dai Bills. Grande gioia per qb Allen e per i tanti appassionati di Buffalo che sognano finalmente di poter alzare quel trofeo sfuggito loro in ben quattro finali. Da stare male…

Un intercetto ha chiuso il match. Molto insidioso perché Lawrence è compagni sono cresciuti tantissimo nella seconda parte del torneo e potevano anche vincerla.

Ma anche qui il leader dell’attacco ha fatto la differenza: Allen è stato protagonista decisivo, Lawrence, chiamato al “drive della vita” si è fatto intercettare. Fine del film.

Meno spettacolare e intensa la sfida nel gelo di casa Patriots tra New England e Los Angeles Chargers. Troppo malconci e inferiori i californiani davanti alla consistenza di Maye e soci. Poca storia e vittoria netta. In pochi credono che i Pats arrivino sino alla fine ma è un team ostico per chiunque e in questa Nfl senza veri padroni tutto è possibile.

Play off risultati

Buffalo 27 JACKSONVILLE 24

San Francisco 23 PHILADELPHIA 19

NEW ENGLAND 16 LA Chargers 3


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