Plasmagate, Sebastiani: «La Commissione ha operato in autonomia, alla minoranza chiediamo onestà intellettuale»
CASO – La consigliera regionale de I Marchigiani per Acquaroli: «La Commissione ha operato in piena autonomia, senza alcun tipo di condizionamento politico o amministrativo ma oggi, in Consiglio regionale, questo è stato messo in discussione, ancora prima di leggerne gli esiti che sono la risultanza del lavoro di quattro professionisti di comprovata esperienza. Un atteggiamento grave e offensivo, da parte della minoranza, che vuole screditare, ingiustamente, la competenza e la credibilità professionale di figure che dedicano la loro vita al servizio della sanità pubblica. Sin dall’inizio, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore Calcinaro hanno scelto la strada della trasparenza e della chiarezza»
«La Commissione tecnica d’Inchiesta sul Plasma, nominata dalla Regione Marche, ha svolto un lavoro puntuale e rigoroso verificando l’attuazione delle misure organizzative e accertando i fatti oggetto della segnalazione. La Commissione ha operato in piena autonomia, senza alcun tipo di condizionamento politico o amministrativo ma oggi, in Consiglio regionale, questo è stato messo in discussione, ancora prima di leggerne gli esiti che sono la risultanza del lavoro di quattro professionisti di comprovata esperienza. Un atteggiamento grave e offensivo, da parte della minoranza, che vuole screditare, ingiustamente, la competenza e la credibilità professionale di figure che dedicano la loro vita al servizio della sanità pubblica» a dirlo è la consigliera Milena Sebastiani (I Marchigiani per Acquaroli) al termine dell’odierna seduta del Consiglio regionale.
«Come oggi ha sottolineato l’assessore Paolo Calcinaro, è inoltre in corso l’Audit del Centro Nazionale Sangue, ulteriore elemento di verifica tecnica e indipendente che consentirà di approfondire ogni aspetto della vicenda con la massima trasparenza – ha aggiunto la Sebastiani -. Per questo chiediamo all’opposizione senso di responsabilità e onestà intellettuale, evitando di delegittimare preventivamente qualsiasi organismo tecnico solo perché i risultati non coincidono con una narrazione costruita ad arte sul piano politico (la loro)».
«Dalla documentazione acquisita, come illustrato dall’assessore Calcinaro, non risulta alcuna comunicazione nella quale si segnalasse esplicitamente lo smaltimento di sacche di sangue. La relazione evidenzia, invece, criticità gestionali e decisioni assunte da chi aveva la responsabilità del Centro, compresa la scelta di non destinare alla ricerca alcune sacche di plasma ritenute inutilizzabili. Aspetti che meritano approfondimenti seri e non strumentalizzazioni – prosegue la consigliera Sebastiani -. È bene inoltre chiarire, come già spiegato dall’assessore Calcinaro in Aula, che i due casi di maternità richiamati nel dibattito non riguardano l’Officina del Sangue ma il reparto trasfusionale e che pertanto ricostruzioni tese a creare collegamenti impropri rischiano soltanto di alimentare confusione».
«Sin dall’inizio, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore Calcinaro hanno scelto la strada della trasparenza e della chiarezza. Per questo, qualora dovessero emergere delle responsabilità, saranno accertate fino in fondo senza esitazioni. Non a caso la relazione della Commissione è stata già trasmessa dalla Regione Marche sia alla Procura della Repubblica che alla Procura della Corte dei Conti, a dimostrazione della volontà di fare piena luce sulla vicenda – ha concluso la Sebastiani – Un ringraziamento sincero va, infine, a tutti i donatori marchigiani che con generosità e senso civico garantiscono ogni giorno il funzionamento di un sistema fondamentale per la salute pubblica. Proprio per tutelare questo patrimonio di fiducia è necessario accertare eventuali responsabilità con rigore, offrendo ai cittadini risposte reali, puntuali e concrete, lontane dalle polemiche e dalle strumentalizzazioni politiche che qualcuno continua ad alimentare».
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