Piemonte

più risorse per le reti idriche ed elettriche e il teleriscaldamento a Torino

TORINO – Il Gruppo Iren ha approvato il nuovo Piano industriale al 2035, che prevede 10,4 miliardi di euro di investimenti per rafforzare le infrastrutture, migliorare i servizi e aumentare la redditività. Una parte importante delle risorse sarà destinata al servizio idrico, alla distribuzione elettrica, alla gestione dei rifiuti e al teleriscaldamento, con interventi previsti anche nell’area torinese.

Per il teleriscaldamento sono stati stanziati 700 milioni di euro, destinati soprattutto all’estensione delle reti, al rinnovo degli impianti e all’aumento della capacità di accumulo termico. Il piano punta ad aumentare i volumi serviti dagli attuali 115 a 140 milioni di metri cubi.

Tra gli obiettivi del gruppo figurano anche la riduzione delle perdite idriche, il potenziamento della rete elettrica e il miglioramento della gestione dei rifiuti. Entro il 2035 Iren prevede inoltre 2.800 nuove assunzioni per favorire il ricambio generazionale e rafforzare le competenze interne.

Sul fronte economico, il piano punta a portare il margine operativo lordo a circa 1,95 miliardi di euro nel 2035, con una crescita media annua del 4%, e l’utile netto a circa 550 milioni, in aumento del 6% medio annuo.

Il gruppo conferma anche la politica dei dividendi: crescita dell’8% annuo fino al 2027 e del 6% dal 2028 al 2030.

“Con il Piano Industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese. – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren –“Gli investimenti previsti sosterranno una crescita dell’EBITDA fino a circa 1,95 miliardi di euro al 2035, rafforzando ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate che raggiungeranno l’80%. Il tutto mantenendo una solida disciplina finanziaria, con un rapporto IFN/EBITDA in progressiva riduzione fino a 2,8x a fine Piano, nel pieno rispetto delle soglie fissate per il mantenimento degli attuali livelli di rating. Tale struttura finanziaria ci permette, inoltre, di confermare la dividend policy, offrendo ai nostri azionisti visibilità, stabilità e una remunerazione sostenibile nel lungo termine.”

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