«Più ampio e pure, per rifiuti speciali». Ecco il documento
NCONA La matematica non è un’opinione: 459 osservazioni specifiche arrivate da 65 soggetti diversi al Piano regionale per la gestione dei rifiuti in fase di Valutazione ambientale strategica, chiusa lo scorso maggio. Ben 130 pagine di critiche e puntualizzazioni, la maggior parte delle quali contro discariche ed inceneritore: numero iperbolico che dà la cifra di quanto il tema desti interesse ad ogni livello. E quelle stesse criticità individuate in fase di Vas, riemergono anche adesso che la Regione, con delibera di giunta del 19 gennaio, ha rimesso in moto l’iter consiliare del documento stoppato dalla pausa elettorale. Adesso siamo nella fase delle audizioni degli stakeholders nella commissione Ambiente e Governo del territorio, passaggio propedeutico all’approdo del Piano in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Giovedì è stata la volta delle categorie produttive – industria, artigianato, commercio, agricoltura e mondo delle cooperative – che si sono ritrovate tutte dallo stesso lato della barricata nel dire sì al termovalorizzatore. Non solo: nel documento firmato da Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Coldiretti si richiede espressamente una «calibratura del termovalorizzatore ai dati reali dei rifiuti, anche quelli provenienti dai settori produttivi, in modo più ampio ed efficace di quanto sinora disposto e rispetto al fabbisogno dell’intera regione, anche per i rifiuti speciali». E pure «l’allineamento delle distanze degli impianti dai centri abitati e dai siti sensibili a quelle delle regioni limitrofe, al fine di riequilibrare lo svantaggio competitivo delle imprese marchigiane rispetto alle altre». Il Piano regionale pone come criterio i 500 metri, ma molte osservazioni ne hanno chiesto la riduzione (altrettante, hanno invece chiesto di arrivare a 2mila metri). Un fronte compatto, quello delle imprese, che si scontra con il no gridato a pieni polmoni da ambientalisti, opposizioni politiche e anche molti cittadini contro il termovalorizzatore. Un tema complesso su cui proverà a fare chiarezza un incontro organizzato per sabato 21 alle 10, alla Domus Stella Maris di Ancona, da Progetto Marche Vive, con le conclusioni affidate al capogruppo in Consiglio regionale Michele Caporossi.





