Pino crolla ai Fori Imperiali, strada chiusa: scattano i controlli
È caduto senza preavviso, in una domenica apparentemente tranquilla. Nessuna raffica di vento, nessun temporale in corso.
Eppure, nella mattinata di oggi domenica 1° febbraio 2026, un pino di grandi dimensioni si è improvvisamente abbattuto su via dei Fori Imperiali, riaccendendo l’allarme sicurezza nel cuore monumentale della Capitale.
Un crollo che inquieta proprio per ciò che non c’era: nessun segnale esterno, nessuna condizione meteo estrema. L’albero, a un primo sguardo, appariva sano, con una chioma folta e un buono stato vegetativo.
Dietro quel cedimento improvviso, però, si nasconde un quadro tecnico ben più complesso. Gli agronomi del Dipartimento Ambiente, intervenuti per i primi accertamenti, parlano di un mix di fattori che continua a ripetersi in modo preoccupante.
Le piogge incessanti delle ultime settimane hanno trasformato il sottosuolo in una sorta di palude: un terreno saturo d’acqua, incapace di garantire l’attrito necessario a sostenere apparati radicali già stressati. È il cosiddetto effetto “inzuppamento”, lo stesso riscontrato nei crolli di inizio gennaio. Ma non è tutto.
Scavando — è proprio il caso di dirlo — è emerso che alcune radici portanti erano state parzialmente recise in passato, probabilmente durante lavori stradali o interventi sui sottoservizi. Tagli invisibili, nascosti sotto il cemento, che nel tempo hanno minato la stabilità dell’albero.
A fare il resto è stata proprio quella chioma rigogliosa che sembrava un segno di salute: troppo peso su una base ormai fragile. Un equilibrio spezzato all’improvviso.
Il nuovo cedimento segna ora una possibile svolta nelle politiche del verde. Le parole dell’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, non lasciano spazio a interpretazioni: «Questo episodio è motivo di grande preoccupazione — ha dichiarato — perché dimostra che anche alberi controllati e apparentemente sani possono rappresentare un rischio. Dobbiamo aprire una riflessione seria sulla sostituzione degli esemplari più vecchi nelle aree ad alta frequentazione».
Un cambio di rotta che riaccende il dibattito tra sicurezza pubblica e tutela del paesaggio storico, proprio mentre la città conta l’ennesimo albero caduto.
Nel frattempo, le conseguenze sono immediate. Via dei Fori Imperiali resterà chiusa nei prossimi giorni, sia al traffico veicolare che, in alcuni tratti, a quello pedonale.
I tecnici dovranno rimuovere il tronco e sottoporre a verifiche urgenti tutti gli altri pini dell’area. Da domani partirà un tavolo tecnico con esperti e mondo scientifico per ridefinire i protocolli di controllo e prevenzione.
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