Pino cade in viale Ceccarini, sarà rimosso in poche ore. Il Comune ai privati: “Fate più manutenzione”

In seguito alla caduta del grosso pino avvenuta nella serata di giovedì, 10 settembre, lungo viale Ceccarini, l’amministrazione comunale si è subito attivata prendendo contatti con il privato proprietario dell’area su cui sorgeva la pianta. Il proprietario della pianta ha incaricato una ditta specializzata che provvederà alla completa rimozione dell’albero crollato già nel primo pomeriggio di venerdì, 11 settembre, garantendo il rapido ripristino dell’area.
L’appello del Comune per la sicurezza delle piante private
L’episodio offre l’occasione all’amministrazione comunale per rivolgere un accorato appello a tutti i proprietari privati affinché provvedano con costanza e cura alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle proprie alberature. La richiesta riguarda in modo particolare quelle piante che, come nel caso dell’esemplare caduto in viale Ceccarini, insistono o affacciano direttamente su aree e spazi pubblici. Garantire la piena sicurezza dell’ambiente urbano è un dovere condiviso che richiede la collaborazione di tutta la comunità.
“Come amministrazione comunale stiamo portando avanti un lavoro capillare e senza precedenti per la tutela del patrimonio pubblico, grazie al censimento di oltre ventiquattromila alberi, al costante monitoraggio della stabilità e alle puntuali sostituzioni degli esemplari a rischio. Tuttavia, la sicurezza della nostra città richiede l’impegno condiviso di tutti. Per questo rivolgiamo un appello accorato ai proprietari privati affinché provvedano alla costante cura e alla verifica delle proprie alberature, in particolare per quelle che affacciano su spazi pubblici. Solo unendo le forze tra pubblico e privato possiamo garantire un ambiente urbano davvero sicuro, bello e sostenibile per tutta la comunità”, dichiarano congiuntamente la sindaca Daniela Angelini e l’assessore all’Ambiente Christian Andruccioli.
Oltre 24 mila alberi censiti e monitoraggi continui
Fin dall’inizio del mandato, nel giugno del 2022, l’amministrazione ha posto la tutela del patrimonio naturale tra le sue priorità, avviando un censimento sistematico che ha portato alla catalogazione di oltre 24.000 alberi su tutto il territorio comunale.
Parallelamente, sono state eseguite analisi approfondite di stabilità su migliaia di fusti e prove di trazione su circa cinquecento esemplari per valutare i rischi e tutelare l’incolumità pubblica. Ogni anno vengono eseguite le potature di circa mille esemplari e viene eseguita la sostituzione di quelli non più in condizioni di sicurezza.
Questo costante lavoro di monitoraggio consente di aggiornare periodicamente lo stato di salute di un patrimonio vivo e dinamico, garantendo la sicurezza dei cittadini e permettendo di pianificare la dimora di nuove piante sempre più resilienti ai cambiamenti climatici e coerenti con lo sviluppo della città.
Innovazione tecnologica e sostenibilità nel cuore della città
Proprio in viale Ceccarini la tutela ambientale – grazie a un intervento di rigenerazione urbana del valore complessivo di 10 milioni di euro – incontra le soluzioni tecnologiche più avanzate. Per garantire il benessere delle alberature ed evitare le tradizionali interferenze tra apparati radicali e pavimentazioni, la zona è sottoposta a un monitoraggio fitosanitario. Nel sottosuolo vengono impiegati vespai areati e terreni altamente organici che favoriscono l’ossigenazione delle radici. Questo approccio di livello europeo sta trasformando la via simbolo di Riccione in un modello di sostenibilità urbana e di attenzione alle sfide climatiche.
Un nuovo quadro normativo per la città-giardino
A rafforzare questa visione ha contribuito l’approvazione del nuovo Regolamento comunale per la cura del verde, varato nel marzo del 2025. La normativa recepisce soluzioni innovative come pavimentazioni drenanti certificate, celle vegetative, verde pensile e verticale, tutelando in modo specifico i pini dei viali storici e della città-giardino del Novecento. Il regolamento facilita inoltre la partecipazione dei cittadini e delle imprese attraverso patti di collaborazione e prevede che le compensazioni per le nuove piantumazioni vadano a formare una grande cintura verde destinata ad abbracciare la città dal torrente Marano al rio Alberello.
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