Lazio

Pineta di Castel Fusano, ambientalisti e FdI denunciano: “in atto disastro ambientale”

Un sopralluogo sul campo, tra pini abbattuti, sottobosco degradato e nuove polemiche politiche. È questo il quadro emerso questa mattina alla Pineta di Castel Fusano, dove l’associazione CURAA ha promosso una visita ispettiva insieme a diverse realtà ambientaliste, tra cui Ecoitaliasolidale, alla presenza del referente per il X Municipio Gaetano Di Staso.

L’obiettivo era verificare gli effetti degli interventi di taglio e ripiantumazione avviati negli ultimi mesi.

Ma quello che si sono trovati davanti i partecipanti al sopralluogo è stato, secondo Fratelli d’Italia, uno scenario allarmante. Gli esponenti del partito parlano apertamente di emergenza ambientale e di un patrimonio naturale compromesso.

A lanciare l’allarme sono stati Piergiorgio Benvenuti, responsabile del Dipartimento Ambiente e Rifiuti di FdI Roma, e Giuseppe Conforzi, capogruppo del partito al Municipio X.

«Quella a cui abbiamo assistito è una vera e propria strage di pini», hanno denunciato. «Il sottobosco risulta ancora in gran parte non bonificato, con la presenza di rifiuti, lamiere e materiali potenzialmente riconducibili all’eternit. Sono evidenti i segni degli incendi che negli anni hanno devastato la pineta e, soprattutto, appare chiaro il mancato contrasto alla diffusione della cocciniglia tartaruga, che ha inciso pesantemente sulla salute degli alberi».

Nel mirino anche la ripiantumazione in corso. Secondo Fratelli d’Italia, la scelta di utilizzare decine di migliaia di piantine di dimensioni molto ridotte — circa venti centimetri — non offrirebbe garanzie sufficienti per la ricostruzione dell’ecosistema forestale.

Molte di queste, sostengono gli esponenti del partito, risulterebbero già compromesse, mettendo in dubbio l’efficacia complessiva dell’intervento.

Sulla vicenda è intervenuto anche Federico Rocca, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, che ha annunciato l’intenzione di approfondire formalmente la questione.

«Sto valutando la convocazione, in tempi rapidi, di una Commissione Trasparenza», ha spiegato, «per verificare nel dettaglio gli interventi realizzati, la qualità delle opere, la congruità delle risorse economiche impiegate e le reali prospettive di recupero della pineta».

La posizione del partito è netta: senza una bonifica completa, controlli fitosanitari efficaci e una pianificazione di lungo periodo, il rischio è quello di perdere in modo definitivo uno dei principali polmoni verdi della Capitale.

«Serve un cambio di rotta immediato», concludono da Fratelli d’Italia, «per evitare un danno irreversibile a Castel Fusano. Continueremo a vigilare e a chiedere trasparenza e responsabilità».

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