Piccole urgenze e malattie croniche: da maggio si va in Casa di comunità – Cronaca
BOLZANO. «Sanità, stiamo cambiando il sistema, mi rendo conto che il passaggio non sarà facile, invito la cittadinanza a collaborare». Parte forte l’appello dell’assessore alla Sanità Hubert Messner. A maggio (la data non è stata ancora comunicata), apre la prima delle due Case di comunità prevista per Bolzano dal Pnrr che punta a ridurre il numero delle ospedalizzazioni e gli accessi al Pronto Soccorso non indispensabili. In sintesi si tratta del distretto sanitario di Gries San Quirino, di piazzetta Loew Cadonna, che si trasforma.
Nella Casa, 2 tipi di servizi
Michael Mayr – direttore del Dipartimento Prevenzione sanitaria – dice che la nuova “Casa” si prepara ad offrire due tipi di servizi: «Sarà ambulatorio per piccole urgenze: cura di ferite o ulcere che non necessitano di ricovero ospedaliero e ancora medicazioni (suture, punture d’insetto etc). E offrirà assistenza ai malati cronici secondo percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta) ben definiti. Parlo del controllo e del monitoraggio di patologie come diabete, scompenso cardiaco e malattie polmonari. Il riferimento in questo ultimo caso è alla Bcpo, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia respiratoria cronica. Ed è proprio da qui che iniziamo».
Prima si chiama il 116117
Il cittadino potrà accedere direttamente alla “Casa”? «Meglio che prima chiami il 116 117 – fa sapere l’assessorato – il nuovo numero verde che scatta a maggio per garantire a tutti i cittadini – 24 ore su 24 – la possibilità di ricevere risposte immediate a chiamate per cure mediche non urgenti». Di fatto il cittadino dovrà chiamare questo numero per capire cosa fare e dove andare. Ma funzionerà o rischiamo il collasso del servizio di Urgenza visto che il 14 maggio chiude l’ambulatorio delle “Cure primarie” dentro al Pronto soccorso, che si occupa dei codici blu e verdi e taglia le code? «Deve funzionare – riprende Messner – stiamo cambiando il sistema ma riusciremo a farlo solamente se i cittadini avranno informazioni chiare e percorsi ben definiti per capire dove possono trovare una consulenza medica, un’ assistenza sanitaria etc. Con la “Casa” puntiamo ad un accesso facilitato, al di fuori degli orari di visita, dei medici di famiglia e per l’assistenza dei malati cronici». Altra cosa da capire è a che punto è la firma dell’accordo con i medici di famiglia per il nuovo contatto, visto che saranno loro a lavorare all’interno della “Casa”. Il direttore Mayr fa sapere che la contrattazione va avanti: «Ci troviamo ogni settimana, ci stiamo avvicinando alla meta».
Bolzano: previste 2 Case e un Ospedale di comunità
Una “Casa” apre come detto a maggio, l’altra verrà realizzata insieme all’Ospedale di comunità, dentro un unico edificio, accanto al San Maurizio. Aprirà nel 2028. «A brevissimo – chiude Messner – apriamo 20 letti per post acuti al Padiglione W, perchè siamo in ritardo con l’Ospedale di comunità».




