Abruzzo

Piazza Sirena non è più quella in cui sono cresciuto, servono più controlli


«È con un profondissimo sdegno che condanno l’aggressione avvenuta a Francavilla, la mia città, ai danni di un giovane italo-domenicano». Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo con delega al turismo e consigliere comunale di Francavilla, interviene sul grave episodio avvenuto nei giorni scorsi in piazza Sirena.

D’Amario esprime innanzitutto vicinanza al giovane e alla sua famiglia: «Il mio pensiero va a lui e a tutta la sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione. Aspettavo che le indagini confermassero il movente razziale per dire la mia, ma ritengo che comunque sia giunta l’ora».

Il sottosegretario richiama quindi il tema della possibile matrice discriminatoria dell’aggressione: «Penso che nessuno possa e debba sentirsi minacciato e tanto meno possa essere aggredito per qualsiasi ragione legata alle proprie origini o al colore della propria pelle».

D’Amario sottolinea anche la tradizione di accoglienza del territorio: «L’Abruzzo intero e Francavilla in particolare sono stati sempre un luogo di accoglienza, di inclusione, di rispetto e convivenza civile. Mi auguro dunque che sia fatta piena luce sull’episodio e siano individuati al più presto i responsabili».

Poi il passaggio sulla sicurezza nel centro cittadino. «Piazza Sirena purtroppo non è più la piazza nella quale sono cresciuto e nella quale potevi stare tranquillo a qualsiasi ora. È stata teatro di diverse risse ad opera di gruppi di giovani che vi stazionano e vi dimorano la notte».

Da qui la richiesta di rafforzare prevenzione e controlli: «Dobbiamo fare uno sforzo comune perché non ci siano più episodi violenti di qualsiasi genere, razziale e non solo. Bisogna aumentare i controlli e reprimere ogni forma di violenza sul nascere».


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