Toscana

Piano Casa, Rifondazione Comunista: “Decreto è un bluff”

Grosseto. Mentre sui media locali si legge che in Toscana nel secondo trimestre 2026 con un aumento del 3,5% gli affitti hanno raggiunto il massimo storico dal 2012, la situazione in provincia di Grosseto è ancora più drammatica”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo di lavoro sociale/casa della Federazione di Grosseto del Partito della Rifondazione Comunista.

“Nelle zone ad alta intensità turistica i canoni crescono infatti oltre al 15%, trasformando la ricerca di un’abitazione residenziale in un vero e proprio miraggio – continua la nota -.Di fronte a questa crisi, la risposta del Governo è del tutto inadeguata, parziale e pericolosa: l’approvazione definitiva in Senato del Decreto-Legge n. 66 sul ‘Piano Casa’. Dietro gli annunci trionfalistici di ‘100mila alloggi in dieci anni’ si nasconde in realtà un provvedimento privo di un reale finanziamento pubblico strutturale, che abdica al ruolo dello Stato per consegnare il diritto all’abitare alle logiche del profitto privato e della speculazione. Esprimiamo la nostra netta contrarietà a una legge che, blindata dal voto di fiducia, evita di affrontare i nodi reali della crisi sociale, della povertà abitativa e del sostegno alle fasce più deboli e ai giovani”.

“Il diritto alla casa si difende finanziando direttamente il fondo per il sostegno agli affitti, bloccando gli sfratti per morosità incolpevole e ristrutturando i 100mila alloggi pubblici attualmente sfitti e inutilizzati attraverso investimenti statali diretti. La soluzione non è regalare cubature e varianti urbanistiche ai privati – termina il comunicato -. Rifondazione Comunista continuerà la mobilitazione sul territorio e nei canali istituzionali per denunciare gli effetti di questa legge e per rivendicare un vero Piano Casa basato sul finanziamento pubblico, sul riuso dell’esistente e sul consumo di suolo zero”.


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