Pesaro, spruzzano spray al peperoncino dentro al cinema durante il film di Zalone. Choc al Giometti, evacuata la sala e polizia sul posto

PESARO – Nei giorni in cui il mondo sta ancora digerendo lo choc della tragedia di Crans-Montana, dove le fiamme hanno portato via la vita a 40 giovanissime vittime, e nella Regione che dopo 7 anni ancora deve riprendersi dalle cicatrici della strage della Lanterna Azzurra a Corinaldo, al cinema Giometti si è sfiorata quella che poteva essere, di nuovo, una tragedia a porte chiuse. Chi si è presentato a una delle proiezioni del tardo pomeriggio, entrando in sala, ha subito avvertito un odore acre e pungente nell’aria, che non lasciava via di scampo al respiro. «Abbiamo scostato il panno nero dell’ingresso e abbiamo iniziato tutti quanti a tossire all’unisono» raccontano i testimoni. Subito sono subito corsi fuori dalla sala per avvertire i dipendenti del cinema, che rientrando hanno trovato abbandonato a terra la causa di tanto scompiglio: una bomboletta di spray al peperoncino.
La dinamica
I dipendenti del Giometti hanno subito provveduto ad arieggiare il più possibile la sala e la responsabile ha prontamente chiamato le forze dell’ordine. Una volta arrivati sul posto i poliziotti hanno sequestrato lo spray urticante azionato da qualcuno presente alla proiezione dell’ultimo film di Checco Zalone. Prima di richiudere le tende nere dietro di sé, lo spettatore avrebbe spruzzato il liquido urticante in una sala senza finestre e ricoperta di moquette sul pavimento: non ci è voluto molto perché l’aria diventasse in pochi minuti completamente irrespirabile. Giusto in tempo per l’ingresso degli spettatori pronti a godersi la proiezione successiva, che si sono ritrovati a lacrimare senza spiegazioni e con la gola in fiamme. Fortunatamente nessuno si è sentito male dopo il fuggi fuggi generale, per cui non è stato necessario chiamare i soccorsi. Ma la preoccupazione era ancora attaccata alla pelle e il respiro, per quanto pulito, non si era del tutto calmato. «Ci hanno fatto aspettare fuori dalla sala per una ventina di minuti, poi ci hanno chiesto se volevamo rientrare, ma noi non ce la siamo sentita» hanno raccontato alcuni spettatori, che sono tornati a casa ancora in preda allo spavento di quello che sarebbe potuto succedere. «Sono successe troppe disgrazie di recente, da Corinaldo a piazza San Carlo a Torino, e ora a Crans-Montana, perché si possa affrontare momenti come questi senza angoscia. Ma in che mondo viviamo?» confida una spettatrice al ritorno a casa.




