Perugia, il lampo di Carriero non basta: Merola trascina il Pescara al 2-1 in rimonta

Prima il gol dell’illusione. Poi una corposa sofferenza. L’anticamera alla rimonta ospite. La rete d’autore di Carriero dopo neanche un minuto illude il Perugia che nella primissima parte di gara sembra poter disporre a piacimento o quasi del Pescara.
E invece, così non è. Perché il Delfino viene progressivamente fuori. Comincia a premere con continuità nel primo tempo in cui Canotto avrebbe la chance del 2-0 ma Donati ha altre idee nei pressi della linea di porta, per poi ribaltare il match con Merola, amaro, amarissimo per il Perugia. Il numero 10 entra in scena all’inizio della ripresa ed in sei minuti firma la doppietta che permette al Delfino di espugnare il Curi davanti a settemila spettatori.
Il Grifo non riesce a dare continuità al blitz di Campobasso e in casa – in quella che presumibilmente è stata l’ultima gara dell’era Faroni e con la Nord agibile prima dei lavori in curva – perde la seconda partita di fila davanti alla propria gente.
Le scelte Diana recupera Canotto dal primo minuto. Ladinetti viene preferito a Langella in regia. Buscè si affida al 4-3-3.
Primo tempo Non passa neanche un minuto e il Perugia stappa subito la contesa. Con Carriero che si inventa un destro a giro raffinato su cui Fiorillo non può nulla. Il Curi ribolle. Quella dell’interno è una delle reti più “rapide” della storia biancorossa. Indimenticabile quella di Rapajc dopo una ventina di secondi mal contati in un Perugia-Fiorentina. Correva l’anno 1998. Un’altra era. Un altro calcio. Un altro Perugia. Poco più tardi, altra chance biancorossa con un sinistro out di poco di Kabashi. Il Grifo spinge, soprattutto a destra con l’asse Quirini- Cisco. Primo squillo ospite con un destro senza troppe pretese di Parigi. Più insidioso, ma fuori misura, il tentativo del centravanti biancazzurro al quarto d’ora. Ancora più pericoloso Errati che manda in curva da pochi passi. Ora è il Delfino a spingere con maggiore pericolosità. Il Perugia si copre, fa densità nella propria metà campo, per provare – senza successo in questa fase – a fare male in ripartenza. Ma è il Pescara a sfiorare il pareggio con un sinistro di Motta al 33′ fuori di un soffio. Carriero è poi provvidenziale nella propria area. Riccardi e compagni sono in difficoltà. Chiara. Ma al 41′ flirtano con il raddoppio con Canotto, il cui destro a botta sicura viene respinto sulla linea da Donati. All’intervallo, il Perugia è avanti.
Secondo tempo Al rientro in campo, Valzania testa i riflessi di Zelezny che alza poi bandiera bianca sul sinistro del neo entrato Merola. La sensazione è che il polacco avrebbe potuto fare qualcosina di più. Il pareggio è meritato. Ma dura poco. Perché non passano nemmeno due minuti quando Quirini stende Errati. È rigore. Il duello tra il dieci abruzzese e il portiere viene vinto ancora una volta dal primo. L’esultanza scomposta (eufemismo) di Merola – che nel finale abbandonerà il campo causa infortunio – genera un parapiglia che costa un giallo all’autore della doppietta, a Valzania e a Kabashi. Al quarto d’ora triplo cambia per il Perugia: fuori l’acciaccato Canotto, Quirini e Kabashi, dentro Sabbatani, Papazov e Langella. Diana deroga dal 3-5-2 in favore del 3-4-2-1 quando punta su Seha e Cortesi per Ladinetti e il deludente van Amersfoort. La prima vera chance per il 2-2 capita a Tozzuolo che non inquadra la porta. Al 43′ Fiorillo si oppone a Seha. Prima del recupero ci prova ancora Tozzuolo prima e poi D’Ausilio dall’altra parte. Ad una manciata di secondi dal gong, Papazov manda alto di testa su invito del vivace Cortesi. È l’ultimo highlight di una serata che inizia bene, ma che per il Perugia finisce male.
Perugia – Pescara 1-2
PERUGIA (3-5-2): Zelezny; Quirini (14′ st Papazov), Riccardi, Tozzuolo; Cisco, Kabashi (14′ st Langella), Ladinetti (21′ st Seha), Carriero, Borsoi; Van Amersfoort (21′ st Cortesi), Canotto (14′ st Sabbatini). A disp.: Moro, Strappini, Angeli, Stramaccioni, Renault, Dottori, Cavallini, Conti. All.: Diana
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Donati, Capellini, Nardin, Motta (26′ st Letizia); Valzania, Graziani (45′st Milan), Erradi; Meazzi (1′ st Merola, 36′ st Vitali), Parigi, D’Ausilio (45′ st Gatto). A disp.: Saio, Bonassi, Altare, Pellacani, Zeppieri, Ferraris, Inglese. All.: Buscè
ARBITRO: Domenico Mirabella (assistenti Brunetti-Cavalli, IV uomo Pacella, Fvs Granata)
MARCATORI 1′ pt Carriero (PER), 3′ st e 6′ st (rig.) Merola (PES)
NOTE: Spettatori 7.075. Espulso al 51′ st Nuti, vice di Buscè. Ammoniti Tozzuolo, Merola, Valzania, Kabashi, Sabbatani, Cortesi, Buscè. Recupero pt 1′, st 7′
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