Emilia Romagna

Perchè il Cinema Ritrovato è così speciale: quest’anno Carlo Verdone.

Ci sono festival cinematografici che (semplicemente) presentano film. E poi c’è “Il Cinema Ritrovato” e la città per nove giorni vive, respira e racconta il cinema come fosse una lingua comune. Dal 20 al 28 giugno 2026, per la sua quarantesima edizione, la manifestazione organizzata dalla Cineteca di Bologna torna con grandi numeri e grandi ospiti. Partiamo dai numeri: 540 film, restauri provenienti da tutto il mondo, proiezioni che iniziano al mattino e si protraggono fino a notte fonda, sale sempre piene e una Piazza Maggiore che si trasforma nel più affascinante cinema all’aperto d’Europa. E poi il passaggio di grandissimi registi e attori: quest’anno è la volta di Carlo Verdone, Isabella Rossellini e Wim Wenders. Così, giusto per citarne qualcuno. 

Registrati alla sezione Dossier BolognaToday

Ma ridurre Il Cinema Ritrovato a una rassegna è un errore. Il suo valore risiede soprattutto nella capacità di creare un’esperienza culturale collettiva che coinvolge l’intera città. Per qualche giorno Bologna diventa infatti una sorta di capitale internazionale della memoria cinematografic dove si incontrano studenti, studiosi, appassionati, archivisti, registi e spettatori arrivati da ogni parte del mondo per vedere film spesso introvabili, restauri appena completati o opere che hanno segnato la storia del cinema e che tornano a vivere sul grande schermo. È questa la vera magia del festival: non celebrare il passato come un museo, ma renderlo vivo e contemporaneo. Come ricordano i direttori artistici del festival, la storia del cinema è un “giacimento infinito” e ogni edizione dimostra quanto sia ancora capace di sorprendere.

Il programma de Il Cinema Ritrovato

Ospiti internazionali e grandi opere 

A rendere speciale l’edizione del quarantennale saranno anche gli ospiti internazionali che dialogheranno con i grandi classici del passato. A Bologna arriveranno figure del calibro di Wim Wenders, che presenterà il suo rarissimo film d’esordio e accompagnerà il pubblico alla scoperta di opere di Bernardo Bertolucci e Fritz Lang; Isabella Rossellini, protagonista di una lezione di cinema e di una serata dedicata a Cuore selvaggio di David Lynch; Marco Bellocchio, che aprirà il festival in Piazza Maggiore; e Thierry Frémaux, storico direttore del Festival di Cannes.

Il Cinema Ritrovato: qui il programma completo 2026

Non mancheranno autori tra i più importanti del cinema contemporaneo come Alice Rohrwacher, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin e Lav Diaz, mentre il pubblico potrà incontrare interpreti amatissime come Irène Jacob e figure legate alla grande storia del cinema come Rosalie Varda, che porterà a Bologna l’eredità artistica della madre Agnès Varda. Anche il cinema italiano avrà un posto d’onore. Carlo Verdone tornerà in Piazza Maggiore per presentare il restauro di Bianco Rosso e Verdone, confermando il legame speciale che negli ultimi anni si è creato tra il regista romano e il pubblico bolognese.

Poster_Cinema_Ritrovato_2026

Luchino Visconti e Joséphine Baker

Il programma, come sempre, è costruito per favorire la scoperta. Accanto ai grandi restauri e ai capolavori riconosciuti, trovano spazio percorsi dedicati a figure fondamentali ma spesso poco conosciute, retrospettive che attraversano continenti e decenni, omaggi a grandi protagonisti come Luchino Visconti e Joséphine Baker e approfondimenti che permettono di riscoprire cinematografie lontane e autori dimenticati.

Particolarmente significativa sarà l’attenzione dedicata ai film restaurati, vera anima del festival. Tra gli eventi più attesi figurano la nuova versione di Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau, accompagnata dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, e la presentazione della versione integrale restaurata di The Devils di Ken Russell, film leggendario e a lungo oggetto di censura.

Visconti_L_innocente_02
Omaggio a Luchino Visconti 

Sale cinematografiche e soprattutto Piazza Maggiore

Ma Il Cinema Ritrovato non vive soltanto nelle sale. È un festival che invade positivamente lo spazio urbano. Le proiezioni serali gratuite in Piazza Maggiore diventano appuntamenti collettivi capaci di riunire migliaia di persone sotto le stelle. La città si popola di conversazioni sul cinema nei portici, nei caffè e nelle librerie; la Book Fair dedicata all’editoria cinematografica richiama studiosi e curiosi; persino un gelato speciale ispirato ad Agnès Varda entra a far parte dell’esperienza.

È proprio questa fusione tra cultura, bellezza urbana e partecipazione popolare a rendere Bologna un caso quasi unico nel panorama europeo. Durante il Cinema Ritrovato il cinema non resta confinato negli schermi: entra nella vita quotidiana, diventa occasione di incontro, strumento di conoscenza e festa collettiva. Dopo quarant’anni, il segreto del festival è forse rimasto lo stesso: ricordare che i grandi film non appartengono al passato, ma continuano a parlarci nel presente. E che poche città sanno accoglierli e celebrarli come Bologna.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »