Scienza e tecnologia

per il direttore di VGHF, la pirateria è la soluzione

Ormai è chiaro che le ultime dichiarazioni di Sony in merito alla morte del supporto fisico non sia stata accolta con grande entusiasmo dai videogiocatori. Oltre ai commenti degli appassionati, stanno arrivando anche le dichiarazioni di personalità come il direttore della Video Game History Foundation, fortemente coinvolti nella faccenda.

Frank Cifaldi, il direttore di VGHF, ha risposto infatti ad un suo follower sui social, il quale sostiene che la pirateria sia l’unico sistema in grado di garantire la preservazione dei videogiochi dopo l’abbandono del disco da parte di Sony e, presumibilmente, degli altri player del mercato come Microsoft:

“Come direttore di un’istituzione per la conservazione storica dei videogiochi e come persona che ha dedicato l’intera sua vita adulta a questa causa, posso confermare che questo è esatto. Abbiamo tentato di collaborare con l’associazione di categoria del settore per trovare una via legale da seguire, ma si rifiutano di offrire un’alternativa concreta.”

Preservazione dei videogiochi e supporto fisico

È ovvio che non si stia in alcun modo inneggiando alla pirateria e che queste dichiarazioni siano una mera provocazione in vista di uno scenario che, oggettivamente, desta qualche preoccupazione circa le modalità di preservazione delle produzioni videoludiche.

Basti pensare, ad esempio, che molti giochi non saranno mai più giocabili nella loro versione ‘vanilla’ con l’abbandono del supporto fisico, visto che il download farà sempre sì che venga scaricata la build più aggiornata, che spesso e volentieri propone profonde differenze rispetto alla versione 1.0.

Ovviamente c’è anche tutta la questione riguardante la possibile rimozione dei giochi dagli store per via di licenze scadute o altre problematiche che potrebbero presentarsi anche a distanza di diversi anni dalla commercializzazione.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »