Patteggia un anno per l’omicidio stradale di Gaia Costa: pena sospesa per la manager tedesca Vivian Spohr
Si è chiuso questa mattina, davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, il procedimento penale in merito alla tragica scomparsa di Gaia Costa, la ventiquattrenne tempiese travolta e uccisa lo scorso 8 luglio 2025 a Porto Cervo. L’imputata, la manager tedesca Vivian Spohr, accusata del reato di omicidio stradale, ha patteggiato una pena di un anno di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale.
IL CONCORDATO TRA PROCURA E DIFESA DAVANTI AL GIP DI TEMPIO – La formalizzazione della pena, concordata tra la Procura della Repubblica e la difesa dell’imputata, rappresentata dal legale Angelo Merlini, è avvenuta nel corso dell’udienza odierna alla quale la manager non ha preso parte, risultando assente in aula. Oltre alla sanzione detentiva legata al patteggiamento, il provvedimento emesso dal giudice ha disposto nei confronti della donna la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per la durata di due anni.
IL DRAMMATICO INCIDENTE SULLE STRISCE PEDONALI A PORTO CERVO –
La tragedia risale all’estate scorsa, quando la giovane Gaia Costa era stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali nella rinomata località turistica della Costa Smeralda. L’impatto con la vettura condotta da Vivian Spohr si era rivelato fatale per la ventiquattrenne, originaria di Tempio. Le indagini avviate subito dopo l’incidente avevano portato all’iscrizione della manager nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, iter conclusosi oggi con la definizione del patteggiamento in tribunale
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