Pastorelli: «Alla vigilia di Pasqua ancora un attacco alle greggi in pieno giorno»

ROCCALBEGNA – Un episodio che riaccende il dibattito sulla presenza dei lupi in Toscana si è verificato nel giorno prima di Pasqua in località Triana, dove due esemplari hanno attaccato un gregge all’interno dell’azienda Casalefontani di Luciano Anzidei.
Secondo quanto riferito da Mirella Pastorelli, presidentessa del comitato Pastori d’Italia, l’attacco «è avvenuto intorno alle ore 14:00, in pieno giorno e senza alcun timore della presenza umana. I lupi sarebbero entrati nell’area dove il gregge pascolava, aggredendo e sbranando una giovane pecora sotto gli occhi dell’allevatore».
Il racconto dell’allevatore
A raccontare l’accaduto a Pastorelli è lo stesso allevatore, profondamente scosso per quanto visto. L’uomo ha parlato di grande dolore e impotenza, sottolineando come i predatori si siano avventati sul gregge con una “voracità indescrivibile”, senza essere intimoriti dalla sua presenza.
«Un episodio che evidenzia, ancora una volta, la crescente confidenza dei lupi con l’uomo e la loro presenza sempre più frequente anche in contesti antropizzati».
La denuncia di Mirella Pastorelli
Dura la presa di posizione di Mirella Pastorelli, presidentessa del Comitato pastori d’Italia, che ha raccolto la testimonianza dell’allevatore.
«Vergogna», è il commento netto della presidente, che punta il dito contro l’inerzia delle istituzioni. Pastorelli parla di una situazione ormai non più accettabile, denunciando come le numerose richieste avanzate negli anni per affrontare il problema non abbiano ancora portato a soluzioni concrete.
Secondo la presidentessa, il continuo ripetersi di attacchi mette in seria difficoltà le aziende zootecniche, già provate dall’aumento dei costi e dalle difficoltà economiche.
L’appello al Governo e al Ministro dell’Ambiente
Nel suo intervento, Pastorelli lancia un appello diretto al Governo e in particolare al ministro del Mase Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un cambio di passo immediato.
«È scaduto il tempo dei tentennamenti», afferma, sottolineando la necessità di piani di contenimento del lupo e di interventi concreti a tutela degli allevatori. La presidente evidenzia come il fenomeno stia mettendo a rischio un intero comparto, definito un settore fondamentale per l’economia italiana.
Un problema sempre più urgente
Il caso di Triana rappresenta solo l’ultimo episodio di una lunga serie che alimenta il confronto tra tutela della fauna selvatica e difesa delle attività agricole. Secondo il Comitato, l’aumento degli attacchi e la presenza sempre più disinvolta dei lupi nei centri abitati rendono urgente una risposta istituzionale.
«Basta con le parole, servono politiche responsabili», è il messaggio finale lanciato da Pastorelli, che avverte: senza interventi concreti, il rischio è quello di compromettere seriamente il futuro della zootecnia italiana.




