parte il piano per rendere più sicuri gli spostamenti
Muoversi a Roma di notte, all’uscita da un concerto, da un locale o dopo un turno di lavoro tardivo, non sarà più un’odissea fatta di attese infinite sulle banchine deserte.
Prende ufficialmente il via dal prossimo fine settimana il potenziamento strutturale del trasporto pubblico notturno della Capitale, spina dorsale del tanto discusso “Piano Notte” varato dal Campidoglio per governare la movida e incrementare la sicurezza urbana.
A partire da domani, sabato 11 luglio, l’Atac metterà in strada una flotta rinforzata di bus sostitutivi delle linee metropolitane, raddoppiando di fatto la frequenza dei passaggi e schierando, per la prima volta in modo sistematico, una squadra di vigilantes e assistenti a bordo e nelle stazioni.
La svolta punta a intercettare i flussi geometrici del popolo della notte del weekend, offrendo un’alternativa rapida e sicura all’uso dell’auto privata o dei taxi, spesso introvabili nelle ore di punta del divertimento capitolino.
Addio lunghe attese: 72 corse extra e frequenze dimezzate
Il piano d’urgenza si concentra sui quattro assi portanti che ricalcano i percorsi delle metropolitane una volta che i treni tornano nei depositi. Sotto i riflettori finiscono le linee:
NMA: che copre la tratta Battistini-Anagnina (Metro A);
NMB: attiva sul percorso Laurentina-Rebibbia (Metro B);
NMB1: che unisce lo snodo di Termini a viale Ionio;
NMC: il lungo cordone ombelicale che collega piazza Venezia a Pantano (Metro C).
Numeri alla mano, l’Atac inietterà nella rete ben 72 corse aggiuntive per notte. Una volta scattata l’ora X della chiusura dei cancelli delle stazioni, i bus viaggeranno con una cadenza ritmica compresa tra gli 8 e i 10 minuti, garantendo un flusso continuo per l’intera notte e azzerando i tempi morti sui marciapiedi.
Arrivano gli steward Atac anti-degrado nei nodi caldi
La vera novità del Piano Notte, tuttavia, risiede nell’introduzione degli assistenti fiduciari. Nelle serate cruciali di giovedì, venerdì e sabato, l’Atac schiererà sul campo squadre di operatori specializzati che avranno il compito di presidiare sia l’interno delle vetture sia le principali banchine di scambio.
Gli steward forniranno informazioni ai turisti, assisteranno i passeggeri più fragili e faranno da scudo e deterrente contro episodi di microcriminalità e vandalismo, fungendo da collegamento diretto con le centrali operative delle forze dell’ordine.
La mappa dei presidi a terra toccherà le stazioni nevralgiche della rete: sulla Metro A i controlli si concentreranno a Termini, Battistini, Anagnina, Flaminio, Vittorio Emanuele e San Giovanni. Sulla linea B gli occhi saranno puntati su Colosseo, Piramide, Bologna e Tiburtina, mentre per la Metro C il fortino sarà la stazione di San Giovanni.
Il progetto, che vede la cabina di regia del Comune collaborare a stretto contatto con Prefettura, Polizia Locale, Protezione Civile e associazioni del Terzo Settore, punta a ridisegnare la percezione della sicurezza sotto le stelle di Roma.
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