Sicilia

Padre Attanasio, ‘grande amarezza, ci batteremo per verità’

agenzia

‘Noi non ci fermeremo, è mancato il cortaggio’

Di Redazione |

MILANO, 13 FEB – “Ci batteremo in ogni modo che la
legge consente e in ogni luogo per arrivare a un briciolo di
verità”: è amareggiato Salvatore Attanasio, il padre
dell’ambasciatore in Congo Luca, ucciso in un agguato vicino
Goma nel febbraio di 3 anni fa, per il non luogo a procedere
deciso dal gup nel processo a due dipendenti del Pam accusati di
omicidio colposo per non aver garantito la sua sicurezza. “C’è
una grande amarezza – ha detto all’ANSA – Secondo me è mancato
coraggio. Non sono un giurista ma per i nostri legali c’erano
margini. E’ mancato il coraggio, quel coraggio che non ha avuto
lo Stato non lo hanno avuto neanche i giudici”.
La Procura di Roma, dopo che nell’ultima udienza prima della
decisione del Gup la Farnesina aveva evidenziato che per i due
imputati esiste, secondo consuetudine, l’immunità diplomatica,
ha già annunciato che farà ricorso e anche la famiglia
continuerà la sua battaglia.
“Noi – ha assicurato Attanasio – non ci fermeremo. Non ci
faremo intimidire da nessuno. Questa storia non può cadere
nell’obblio”. Intanto il 20 febbraio sarà online su RaiPlay
Sound il podcast ‘L’ambasciatore straordinario – Storia di Luca
Attanasio’ scritto e realizzato da Antonella Palmieri con i
contributi fra gli altri della vedova di Luca, Zakia Seddiki, e
dei genitori. E “il 25 febbraio – ha aggiunto – andrà in onda il
documentario Rai realizzato in Congo ‘Broken Dream’ che aiuterà
a capire chi era Luca. Non si soffermerà sull’omicidio”.

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