Orientamenti ministeriali per il Liceo del Made in Italy: indicazioni su struttura, contenuti e innovazioni. Il documento per le scuole

Un documento curato dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione introduce materiali pensati per accompagnare l’avvio e lo sviluppo del Liceo del Made in Italy. La pubblicazione si rivolge in particolare alle scuole secondarie superiori che hanno già attivato il percorso o che ne stanno valutando l’inserimento nella propria offerta formativa.
Gli Orientamenti si articolano in due sezioni principali. La prima propone una lettura normativa e culturale del nuovo liceo, con riferimenti diretti alla legge istitutiva e alla cornice regolativa collegata. Viene messa in rilievo la vocazione interdisciplinare e orientativa del percorso, l’inserimento delle scienze economiche e giuridiche con uno sguardo rivolto ai comparti strategici del Made in Italy, l’acquisizione di competenze imprenditoriali e l’apertura verso dinamiche internazionali.
Laboratori, innovazione e legame con il territorio
Tra gli elementi più rilevanti, la previsione – a partire dal secondo anno del primo biennio – di due laboratori interdisciplinari: Cultura e comunicazione del made in Italy e Dai distretti ai mercati globali: strumenti e strategie per il made in Italy. Si affiancano a questi il rafforzamento dei percorsi di formazione integrata tra scuola e lavoro, una nuova articolazione della metodologia CLIL, il collegamento con gli ITS Academy e una più stretta collaborazione con le realtà produttive locali.
Il testo richiama anche il ruolo assegnato alla Fondazione “Imprese e competenze per il made in Italy”, con il compito di diffondere la conoscenza delle filiere produttive, dei modelli organizzativi delle imprese e delle trasformazioni in atto nei mercati globali.
Disciplinare e approccio trasversale
La seconda parte degli Orientamenti è dedicata alle discipline del curricolo. Si esplorano le modalità attraverso cui i contenuti delle materie possono essere declinati alla luce delle specificità del percorso liceale, con attenzione agli approcci trasversali e alla funzione orientativa. Sono incluse anche indicazioni operative sui due laboratori, con esempi utili per l’organizzazione didattica.
Una traccia di lavoro per le scuole
Il documento non si configura come un testo prescrittivo, ma come uno strumento di riflessione e sviluppo. Si inserisce in una fase ancora iniziale di attuazione del liceo e anticipa l’arrivo di materiali integrativi destinati ad affiancare i libri di testo esistenti.
L’intento è offrire spunti che possano:
- stimolare attività di promozione e informazione rivolte anche a studenti e famiglie;
- sostenere il confronto tra istituti scolastici e la circolazione di buone pratiche;
- rafforzare la qualità del percorso attraverso il contributo attivo dei soggetti coinvolti.
Nelle parole della Capo Dipartimento Carmela Palumbo, l’invito è a raccogliere la proposta con spirito di collaborazione, portandola avanti con l’impegno quotidiano che caratterizza la vita scolastica.
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