Ore cruciali per le scelte di Vannacci per Arezzo, Agnelli della Lega: “Una reciproca liberazione”

Sono ore cruciali per capire come si muoverà il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, calato nei territori che si avvicinano alle elezioni amministrative come appunto Arezzo.
La città ha ospitato spesso il generale e qui ha alcuni uomini politici di riferimento come Cristiano Romani, vice presidente dell’associazione collegata Il Mondo Al Contrario nella quale anche un altro aretino ha un ruolo, si tratta di Luca Bufalini che è presidente nazionale del collegio di controllo del MaC.
I primi dati che salgono alla mente sono le preferenze che lo stesso Romani ha preso alcuni mesi fa ad Arezzo città, circa 500, quando è stato capolista della lista della Lega per le elezioni regionali. E questi sono considerati voti che il partito di Salvini non avrebbe a disposizione.
Come si collocherà Futuro Nazionale ad Arezzo? Preparerà una sua lista con un suo candidato a sindaco? Oppure cercherà, distinguendosi, di restare in coalizione con il centro destra? E in questo caso, gli altri partiti, soprattutto la Lega, lo accetteranno? Le domande troveranno una risposta nelle prossime ore dopo che si saranno tenute alcune riunioni organizzative.
Agnelli: “Io sarei un Mario Draghi della situazione”
Intanto a parlare è Mario Agnelli che recentemente ha assunto il ruolo di commissario provinciale del Carroccio che parla di una “reciproca liberazione”.
“A ogni azione corrisponde una reazione, quindi risvolti ce ne saranno. Questa è una questione non aretina, ma nazionale, una forse non lo so, ma è una reciproca liberazione, vorrei usare questo termine, probabilmente perché le idee, alcune delle quali potevano convergere, molte non erano coerenti con il nostro movimento. Come ho sempre fatto con tutti, siccome sono un liberale per definizione, io auguro le migliori soddisfazioni a chi seguirà il generale e ovviamente mi devo preoccupare della Lega e non di chi esce dalla Lega.”
E parlando delle elezioni amministrative di Arezzo e del suo nome che circola come possibile candidato a sindaco ha detto: “Mi sembra che ci siano diverse direzioni, ci sono più idee, più soluzioni. Per quello che mi riguarda io sarei un Mario Draghi della situazione perché sono il sindaco di Castiglion Fiorentino, dovrei avere no un’ampia convergenza, dovrei avere pure il centrosinistra che si schiera con me, quindi fare il governissimo, non il sindaco di una coalizione. Per quello che riguarda i candidati, mi sembra che in questo momento c’è anche un po’ di tatticismo da entrambe le parti, quindi, insomma, nessuno è avanti ma nessuno è indietro da questo punto di vista.”
Sul fronte del centro destra si attende anche il vertice regionale che si terrà nella giornata di venerdì e che segue quello che Fratelli d’Italia Arezzo ha avuto con il nazionale del partito. Probabilmente sarà un momento in cui delle scremature verranno fatte e si restringerà il cerchio intorno al possibile candidato della coalizione.
Qui centro sinistra
In casa del centro sinistra si attende la giornata di venerdì. Prima ci sarà la presentazione della compagine della coalizione progressista che ricalca lo schema usato nelle regionali che hanno portato alla conferma del presidente Eugenio Giani e poi ci sarà la direzione provinciale con la presenza dello stesso Giani e del segretario regionale del Pd Emiliano Fossi.
Dentro il partito intanto c’è qualche polemica per l’uscita di notizie considerate interne. Prima Filippo Moneti, segretario del circolo Pd di Saione e poi la conferenza provinciale delle Donne Democratiche hanno richiamato a parlare di contenuti e ad alimentare le illazioni.
“Questa di Arezzo non è una partita che riguarda solo la politica, ma il futuro concreto della città e dell’intera provincia – scrivono le donne Dem – Arezzo oggi ha bisogno di serietà, chiarezza e rispetto. Non crediamo che il percorso per scegliere chi si candiderà a sindaco possa passare da annunci o da messaggi sui social. La scelta sarà il frutto di un confronto vero, aperto e leale, dentro il partito e nella coalizione, mettendo al centro le idee e non le voci. In un momento delicato come questo, è importante rispettare un’alleanza ampia e inclusiva, che auspichiamo possa allargarsi ancora, che consideriamo un grande valore e che sta lavorando sul programma e sui problemi reali di Arezzo: i servizi, il lavoro, la cura dei quartieri, le fragilità sociali, le opportunità per i giovani, il benessere e la qualità della vita quotidiana. È anche il tempo di scegliere la candidatura più forte, credibile e riconoscibile per vincere le prossime amministrative. Pensiamo che Arezzo abbia bisogno di una persona che conosca bene l’amministrazione, la città e il territorio, che sappia dialogare con le istituzioni e con le forze politiche, che abbia esperienza e affidabilità e sia soprattutto capace di ascoltare, di stare tra la gente, di creare un rapporto di fiducia con chi vive ogni giorno la città. Una candidatura con queste caratteristiche può certamente incontrare il consenso delle cittadine e dei cittadini e guidare con autorevolezza la coalizione e la campagna elettorale per riportare il centrosinistra alla governo della città di Arezzo.”
Moneti scrive: “Sappiamo di essere in una fase complicata. Dopo anni di governo progressista, la città ha vissuto oltre un decennio di amministrazione del centrodestra che ha segnato una rottura profonda con la sua tradizione storica, politica e amministrativa. È proprio per questo che oggi il lavoro di ricostruzione del centrosinistra non è un gioco di correnti o di nomi, ma una sfida seria che riguarda il futuro della città. Una sfida che richiede rigore, serietà e rispetto. Il Partito Democratico di Arezzo, insieme alle forze dell’area progressista, sta portando avanti un percorso serio, trasparente e strutturato. Un lavoro fatto di idee, programmi, ascolto della società civile e costruzione di relazioni politiche credibili. Un percorso che affonda le radici nella migliore tradizione riformista e amministrativa della città e che guarda avanti, con responsabilità e concretezza.
Il centrosinistra aretino sta costruendo un’alternativa di governo autorevole, competente e credibile. Un’alternativa capace di rispondere alle esigenze di una comunità che chiede sviluppo, coesione sociale, servizi di qualità e una guida amministrativa all’altezza. Ridurre tutto questo a una somma di indiscrezioni o a una campagna mediatica fatta di retroscena non aiuta a capire, né a rafforzare la fiducia dei cittadini.
In un momento in cui la politica locale deve riconquistare credibilità, è indispensabile che il confronto pubblico resti ancorato ai fatti e al rispetto dei ruoli. Il centrosinistra aretino continuerà su questa strada: una politica seria, responsabile e orientata esclusivamente al bene comune.”
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