Onu rinnova mandato commissario diritti umani Türk, nonostante monito Usa – Altre news
(ANSA-AFP) – GINEVRA, 26 LUG – L’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite ha rinnovato il mandato di Volker Türk come Alto
Commissario per i diritti umani per quattro anni, nonostante le
minacce degli Stati Uniti e la forte opposizione di Russia e
Israele. Con 144 voti favorevoli, 10 contrari e 13 astensioni,
ieri l’Assemblea ha approvato il rinnovo fino al 12 ottobre
2030, proposto dal Segretario Generale delle Nazioni Unite
António Guterres. Dai tabulati del voto, emerge che gli Usa
hanno votato in modo contrario assieme a Nicaragua, Corea del
Nord, Niger, Mali, Israele, Argentina, Burkina Faso, Trinidad e
Tobago e Russia. L’Iran e il Venezuela non hanno partecipato al
voto.
“Durante il suo primo mandato, segnato dalla brutalizzazione
del mondo, dai crescenti attacchi al multilateralismo e dalla
messa in discussione dell’universalità dei diritti umani, il
signor Türk ha dimostrato, attraverso il suo rigore e la sua
imparzialità, di possedere tutte le qualità necessarie per
svolgere questo ruolo”, ha affermato l’ambasciatore francese
Jérôme Bonnafont, descrivendo l’Alto Commissario come “una voce
di coscienza”. Gli Stati Uniti, invece, aveva richiesto, senza
successo, di rinviare il voto. “Se quest’Assemblea tollererà
abusi procedurali, accordi sottobanco e appropriazione indebita
di incarichi all’interno delle Nazioni Unite, ci saranno delle
conseguenze. Gli Stati Uniti rivaluteranno immediatamente il
loro impegno, la loro partecipazione e i loro finanziamenti”, ha
avvertito il deputato statunitense Jeff Bartos poco prima del
voto, accusando Volker Türk di aver trasformato l’ufficio
dell’Alto Commissario in un “megafono politico”. “Passa il suo
tempo a fare la morale alle democrazie libere e sovrane come gli
Stati Uniti che fanno rispettare la legge e proteggono i propri
confini, mentre mostra clemenza verso i peggiori oppressori del
pianeta”, in particolare Cuba, ha denunciato.
La Russia, dal canto suo, aveva proposto un testo
alternativo, che è stato respinto, estendendo il mandato di
pochi mesi, fino al 31 dicembre 2026, citando il cambio di
segretario generale delle Nazioni Unite il 1° gennaio. Anche il
Ministero degli Esteri israeliano ha denunciato su X “l’ennesima
mancanza morale” di Antonio Guterres, accusandolo ancora una
volta di avere “pregiudizi contro Israele”. (ANSA-AFP).
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