Trentino Alto Adige/Suedtirol

onorificenze a 15 cittadini altoatesini. Ecco i nomi


BOLZANO. Piazza Walther ha ospitato oggi, mercoledì 4 novembre, le celebrazioni del Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate, un momento solenne per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e per riconoscere l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini in uniforme al servizio del Paese, delle istituzioni e dei cittadini. La cerimonia, iniziata alle 9.30, ha visto la partecipazione delle principali autorità civili e militari del territorio, tra cui il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, la commissaria del Governo Maddalena Travaglini e il comandante delle Truppe Alpine, generale di Divisione Alberto Vezzoli.

Le celebrazioni di quest’anno hanno assunto un significato particolarmente intenso, segnato dalla commozione per la tragica scomparsa di due militari italiani e due volontari della Croce Rossa Italiana, impegnati nella missione Eufor in Bosnia-Erzegovina. Un momento di raccoglimento che ha accompagnato una giornata dedicata alla memoria, al servizio delle istituzioni e al riconoscimento di quanti si sono distinti per il loro contributo alla collettività.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le Medaglie d’Onore, conferite alla memoria dei cittadini italiani deportati e internati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale. I riconoscimenti sono stati consegnati ai familiari di Domenico Andreani, Giovanni Beltrami e Siro Piva, in un momento particolarmente significativo per mantenere viva la memoria di una delle pagine più dolorose della storia italiana.

Spazio anche alla consegna delle onorificenze dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», attribuite a nove cittadini altoatesini che hanno acquisito particolari benemerenze verso il Paese, distinguendosi nei rispettivi ambiti professionali, istituzionali e sociali. Il titolo di ufficiale è stato conferito ad Anna Rosa Defant, dirigente del ministero delle Finanze, Mauro Antonio Margarito, maresciallo maggiore dei carabinieri, e Ciro Palomba, maresciallo dei carabinieri.

Il titolo di cavaliere è stato invece conferito a Ruggero Cucchini, ufficiale dell’Esercito, Matteo Gabelloni, ufficiale dei carabinieri, Graziano Lucchi, giornalista ed ex presidente dell’Associazione 19 luglio Val di Stava, Deborah Pirone, imprenditrice, Vincenzo Gullotta, sovrintendente scolastico, e Cinzia Vecchiato, dirigente medica.
 

Particolarmente significativo anche il conferimento delle ricompense al valor civile con medaglia d’argento a tre cittadini altoatesini protagonisti di un intervento di salvataggio avvenuto l’11 febbraio 2017 a Bronzolo, lungo la strada statale 12 del Brennero. I riconoscimenti sono stati consegnati a Magdalena Hofer, Florian Faeckl e Ivan Zanvettor, che in quell’occasione dimostrarono eccezionale coraggio e spirito di abnegazione riuscendo a trarre in salvo due ragazze rimaste intrappolate in un’autovettura, pochi istanti prima che il veicolo venisse avvolto dalle fiamme. Nell’incidente purtroppo era morto un uomo.

La cerimonia, organizzata dal sindaco di Bolzano e dal Comandante delle Truppe Alpine, d’intesa con la Commissaria del Governo, ha così unito il ricordo dei caduti e delle vittime della deportazione nazista al riconoscimento dell’impegno civile, professionale e umano di cittadini che si sono distinti al servizio della comunità.


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