Omofobia, “Bongusto ci ha offesi”: trent’anni dalla battuta infelice che ‘sdoganò’ il dibattito | isNews
La fonte, apparsa su L’Unità nel 1996, è stata rintracciata dal consigliere nazionale di Arcigay Francesco Angeli nel corso di un lavoro di ricerca e ricostruzione storica
CAMPOBASSO. A circa trent’anni di distanza dai fatti, torna all’attenzione pubblica un episodio che nel gennaio 1996 coinvolse Fred Bongusto, cantautore di fama nazionale originario di Campobasso, durante una puntata del Maurizio Costanzo Show. Nel corso della trasmissione, una battuta pronunciata dall’artista fu interpretata da associazioni e attivisti omosessuali come espressione di un linguaggio omofobo, dando origine a proteste pubbliche e a una manifestazione annunciata davanti al Teatro Parioli di Roma.
“L’episodio – ricorda Francesco Angeli, consigliere nazionale di Arcigay, archivista e originario di Campobasso – si colloca in una fase storica in cui l’omofobia, pur raramente nominata come tale, era ampiamente presente nel discorso pubblico e mediatico italiano, spesso veicolata attraverso l’ironia e la banalizzazione. La televisione generalista degli anni Novanta, centrale nella costruzione dell’immaginario collettivo, contribuiva a normalizzare rappresentazioni oggi riconosciute come discriminatorie”.
“La reazione seguita alla battuta di Bongusto – sottolinea Angeli – rappresentò uno dei momenti in cui il tema dell’omofobia iniziò a emergere in modo più esplicito nello spazio pubblico, ponendo la questione della responsabilità culturale di artisti, conduttori e redazioni televisive. Il caso assunse così un valore che andò oltre la singola vicenda, inserendosi in un più ampio processo di trasformazione del linguaggio e della sensibilità collettiva”.
La fonte, apparsa su L’Unità nel 1996, è stata rintracciata da Angeli nel corso di un lavoro di ricerca e ricostruzione storica, con l’obiettivo di contribuire alla memoria e alla comprensione di un passaggio significativo del dibattito pubblico italiano.

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