Omicidio di via Castions, martedì autopsia su corpo di ‘Abdoul’
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Martedì prossimo la Procura di Udine affiderà al medico legale Carlo Moreschi l’esame autoptico sul corpo di Abdellatif Bensefiyan, l’uomo originario di Casablanca di 61 anni e che ha vissuto oltre metà della propria vita in Friuli, ucciso a coltellate la sera del 4 settembre in via Castions di Strada a Udine.
L’avvocato Martino Benzoni – difensore di Mohamed Kouif, 32enne marocchino residente a Rive d’Arcano reo confesso dell’omicidio – al momento non ha incaricato alcun consulente in vista dell’accertamento.
L’autopsia servirà per comprendere se, oltre alle 7 lesioni riscontrate in prima battuta, l’ultima delle quali ritenuta mortale, ci sono altre ferite. Non ce ne sono, invece, sul corpo dell’aggressore. Ciò fa supporre che Abdoul, così la vittima era conosciuta nella comunità marocchina, non sia riuscito a difendersi.
Resta capire anche il reale motivo che ha spinto Kuoif, ex fidanzato della sorella di Abdoul, a tendere un agguato e ad aggredire il 61enne nel quartiere di Sant’Osvaldo. Inizialmente, l’ipotesi più accreditata era che l’aggressione fosse legata al fatto che il matrimonio con la donna fosse saltato dopo la scoperta che il 32enne aveva già moglie e 5 figli in Marocco. Poi è emersa quella nel movente economico.
“Nei giorni scorsi – spiega Benzoni – ho parlato in carcere con il mio assistito, il quale continua a sostenere che gli screzi con i familiari dell’ex fidanzata siano dovuti a questioni economiche. In particolare, riguardano la somma di 8mila euro, da lui consegnata in due tranche da 4mila euro ciascuna, e della quale chiedeva la restituzione. Per quanto riguarda la famiglia rimasta in patria – conclude – stiamo cercando di ottenere l’autorizzazione a contattarla”.
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