Economia

Oltre 5.500 imprese femminili con fondi Invitalia, l’8 marzo i colloqui per aspiranti imprenditrici

ROMA – Sono oltre 5.500 le imprese femminili finanziate da Invitalia negli ultimi tre anni attraverso gli incentivi Smart&Start Italia, On-Oltre nuove imprese a tasso zero, Fondo impresa femminile e Resto al Sud, solo per citarne alcuni. Gli ambiti su cui si sono concentrati gli investimenti delle imprese femminili finanziate con il Fondo impresa femminile, l’incentivo nazionale per la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, vanno dal turismo (24%) a edilizia e costruzioni (2%), passando per servizi alla persona (23%), commercio (17%), servizi alle Pmi (14%), manifatturiero (12%), Ict (5%) e agroalimentare (3%).

A livello territoriale, si legge in una nota, le regioni in cui si concentrano le imprese femminili finanziate con il Fondo, sono Emilia-Romagna (19%), Lombardia (12%), Campania (10%), Lazio (9%), Veneto (8%), Sicilia e Toscana (7%), e poi ancora Piemonte (5%), Abruzzo, Calabria, Marche, Puglia e Sardegna (3%), quindi Umbria e Liguria (2%).

L’orientamento

Invitalia, oltre agli incentivi, mette a disposizione di aspiranti imprenditori e imprenditrici anche servizi gratuiti e integrati di orientamento e accompagnamento: dalla definizione del progetto alla presentazione della domanda, fino al sostegno nella fase di crescita dell’impresa.

Per le donne, in particolare, Invitalia organizza delle sessioni di incontri one-to-one dedicati, per aiutarle a trasformare le loro idee in progetti di impresa: un’iniziativa che, avviata a novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per 48 aspiranti imprenditrici, è stata replicata in occasione di questo 8 marzo per altre 36 donne e continuerà in futuro, con ulteriori sessioni dedicate.

La cultura di impresa

Tra le altre iniziative che Invitalia mette in campo per contribuire a diffondere la cultura imprenditoriale e dell’empowerment femminile, c’è poi “Le donne di ora“, una rassegna cinematografica, organizzata in collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che ha l’obiettivo di parlare alle giovani generazioni, per raccontare storie di donne che hanno lasciato e lasciano un segno nella società e nel mondo del lavoro, contribuendo a combattere gli stereotipi di genere e a superare il gender gap, nei diversi ambiti in cui esso si manifesta.

Un’iniziativa – gratuita, aperta alla città, a studentesse e studenti universitari – nata nell’ambito del Programma imprenditoria femminile, finanziato dal Mimit con risorse del Pnrr e gestito da Invitalia.

Obiettivo del Programma è proprio quello di contribuire a diffondere la cultura di impresa, rafforzare le capacità e la presenza delle donne nei settori più innovativi e ridurre il divario di genere nelle materie Stem, con azioni di comunicazione, formazione e accompagnamento.

Sempre nell’ambito di questo stesso Programma si inseriscono anche le borse di studio e i premi di laurea intitolati a Giulia Cecchettin, messi a disposizione da Invitalia per le studentesse di ingegneria biomedica dell’Università di Padova.

Infine, anche al suo interno, Invitalia è impegnata a favorire la parità di genere e l’empowerment femminile. Su questo fronte sono due le iniziative degne di nota. La prima è l’azzeramento del gender pay gap a parità di inquadramento, in anticipo rispetto agli obiettivi del Piano strategico di sostenibilità.

La seconda è un programma di inclusione lavorativa per chi vive in situazioni di fragilità o difficoltà socioeconomica che ha generato, come primo risultato, la creazione di un percorso dedicato a persone provenienti da situazioni di violenza domestica. Ne hanno già beneficiato 15 donne, che hanno avviato un cambiamento radicale nel loro sviluppo professionale, ma soprattutto personale.


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